Arta Abruzzo al convegno internazionale sul gambero di fiume

All'incontro, organizzato a Teramo dall'Istituto Zooprofilattico, hanno partecipato tecnici, pescatori sportivi, amministratori, veterinari delle Asl e personale delle aree protette

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Il 27 giugno 2019 a Teramo, presso il Centro Internazionale per la Formazione e l’Informazione Veterinaria “Francesco Gramenzi” (CIFIV) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale”, si è svolto il convegno “Biologia, ecologia e protezione del gambero di fiume” con la partecipazione di esperti di livello nazionale e internazionale.

Al convegno ha partecipato anche il direttore tecnico di Arta Abruzzo, Carla Giansante, con un contributo su “La ricerca attiva dei gamberi d’acqua dolce alloctoni per la protezione degli autoctoni in Abruzzo”, durante il quale ha illustrato i dati sulla presenza di specie aliene, censite per la prima volta in Abruzzo.

La biologa Carla Giansante, direttore tecnico di Arta Abruzzo, durante il suo intervento al convegno sul gambero di fiume.

Il gambero autoctono Austropotamobius pallipes è una specie a rischio estinzione, inserita nella Direttiva Habitat 92/43/CEE, a causa della diffusione di specie aliene che competono per il territorio e le risorse alimentari, oltre a essere spesso vettori dell’agente eziologico della “peste del gambero”, la più importante malattia infettiva dei Crostacei d’acqua dolce, causata dall’oomicete Aphanomyces astaci.

Durante il convegno si è parlato dei focolai di peste individuati in Abruzzo, della localizzazione di specie aliene nel territorio, della riduzione della presenza del gambero autoctono e della caratterizzazione dei ceppi di Aphanomyces astaci attraverso analisi di biologia molecolare a scopo epidemiologico.

La partecipazione dei portatori di interesse (tecnici, pescatori sportivi, amministratori, veterinari delle Asl e personale delle aree protette) ha dato anche una connotazione divulgativa all’evento, che ha contribuito a sensibilizzare i presenti sulle problematiche connesse con la vulnerabilità della specie.

Nella foto in alto, gentilmente concessa da Riccardo Caprioli, sono a confronto il gambero rosso della Louisiana Procambarus clarkii, alloctono, e il gambero di fiume Austropotamobius pallipes, autoctono. 

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