Zanzara tigre: fondamentale la prevenzione

Il monitoraggio, effettuato dal Laboratorio biologico dell’Appa Bolzano, conferma una crescente presenza della zanzara tigre anche in Alto Adige.

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Esemplare di zanzara tigre adulta: è la femmina che succhia il sangue (e che ci punge!), per lo sviluppo delle uova, mentre il maschio succhia linfa vegetale dolciastra (Foto: Appa Bolzan, E. Bucher)
Esemplare di zanzara tigre adulta: è la femmina che succhia il sangue (e che ci punge!), per lo sviluppo delle uova, mentre il maschio succhia linfa vegetale dolciastra (Foto: Appa Bolzano, E. Bucher)

Per limitare la proliferazione della zanzara tigre nei mesi caldi è necessario adottare da maggio ad ottobre misure preventive. Tra queste principalmente l’eliminazione dell’acqua stagnante all’aperto. Video breve e di approfondimento dell’Appa Bolzano.

Con l’arrivo della bella stagione ritorna il problema della zanzara tigre. Il Laboratorio biologico dell’Appa Bolzano monitora dal 2013 lo sviluppo della presenza della zanzara tigre in Alto Adige. Questa zanzara invasiva ha trovato un habitat favorevole anche in Alto Adige, insediandosi stabilmente nel fondovalle della Bassa Atesina e nella val d’Adige, da Salorno a Merano. Dai campionamenti emerge che negli ultimi anni il numero medio di uova è quintuplicato. Questo conferma una presenza crescente della zanzara tigre anche in Alto Adige.

La zanzara tigre depone le uova nell’immediata vicinanza d’acqua stagnante. Dopo la schiusa delle uova, le larve si dirigono verso l’acqua per nutrirsi e svilupparsi attraverso vari stadi fino alla zanzara adulta.

Per limitare la proliferazione della zanzara tigre durante la stagione calda, è necessario adottare fin dalla primavera misure adeguate, soprattutto evitare da maggio ad ottobre anche il minimo ristagno d’acqua all’aperto, sia su balconi, in cortili e giardini, ma anche in orti, parchi e cimiteri. Piccolissime quantità d’acqua possono trasformarsi in focolai di diffusione. Dove non sia possibile evitare ristagni d’acqua, ad esempio in pozzetti e tombini, è necessario utilizzare prodotti specifici contro le larve a cadenza regolare da aprile ad ottobre. Nell’applicazione di larvicidi devono essere adottate le misure precauzionali prescritte e seguite attentamente le istruzioni d’uso. Mentre nelle aree private la responsabilità è dei privati, sul suolo pubblico il trattamento spetta ai Comuni.

Video breve (01:46″) realizzato da GNews su incarico dell’Appa Bolzano
Versione del video in lingua tedesca

Video di approfondimento (06:28″)

Consigli utili per evitare ogni ristagno d’acqua all’aperto:

  • eliminare i sottovasi oppure svuotarli regolarmente
  • svuotare gli annaffiatoi e i secchi e depositarli con l’apertura verso il basso
  • svuotare frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua
  • non lasciare piscine gonfiabili e giochi di plastica in giardino perché possono riempirsi di acqua piovana
  • smaltire correttamente vecchie bottiglie, lattine, vetri e sacchetti di plastica per evitare che si riempiano d’acqua piovana
  • svuotare regolarmente (almeno settimanalmente) i bidoni per l’irrigazione, chiuderli ermeticamente o coprirli con una rete a maglia fine (zanzariera)
  • non depositare pneumatici a cielo aperto
  • pulire regolarmente le grondaie e i tombini per permettere il deflusso dell’acqua piovana
  • dopo un acquazzone, eliminare gli eventuali ristagni d’acqua negli avvallamenti sui teli posti a copertura dei cumuli di materiale
  • al cimitero svuotare regolarmente vasi e altri contenitori d’acqua.

Nota bene: l’acqua stagnante di contenitori va svuotata sul prato e non nel tombino o nelle caditoie. Se nell’acqua sono presenti uova o larve, tra l’altro difficilmente visibili, potrebbero raggiungere il sistema fognario facilitando in questo modo la diffusione e proliferazione della zanzara tigre!

Ulteriori informazioni, tra cui anche alcuni consigli su come tutelarsi dalle punture della zanzara tigre, sono disponibili sul sito web dell’Appa Bolzano.

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