Terzo valico e amianto: un metodo di lavoro apprezzato anche all’estero

Importante riconoscimento in Cina per Arpal, Asl e Cociv, che hanno dimostrato capacità di gestire lo scavo della galleria Finestra di Cravasco (Genova) salvaguardando la salute e la sicurezza dei lavoratori e preservando l’ambiente esterno

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Lavorare a uno scavo in presenza di amianto? La Liguria ha accumulato una qualificata esperienza, al punto da meritare il “Certificato di Apprezzamento” come finalista della quarta edizione del concorso ITA (International Tunnelling and Underground Space Association) Tunnelling Awards 2018, nella categoria Safety Initiative of the Year 2018.

Lo scorso 7 novembre a Chuzhou, in Cina, durante la XX edizione della Chinese Tunnel and Underground Works Conference, è infatti arrivato il riconoscimento “per la capacità dimostrata di gestire lo scavo della galleria Finestra di Cravasco (Genova), effettuato con metodo tradizionale in rocce contenenti amianto naturale, salvaguardando la salute e la sicurezza dei lavoratori e preservando l’ambiente esterno”.

E’ necessario un passo indietro: era l’estate del 2015 e gli scavi del Terzo Valico, in località Cravasco, a Genova, incontravano per la prima volta rocce amiantifere ad alta concetrazione. Per quanto fosse un’eventualità prevista, data la geologia del territorio interessato dall’opera, inevitabile lo stop ai lavori e l’istituzione del tavolo tecnico composto da Asl, Arpal e Cociv.

Fu l’inizio di un percorso, non sempre facile, fatto di osservazioni, accorgimenti, messe a punto, collaudi, verifiche e controlli, che Stefano Maggiolo, il direttore scientifico Arpal, riassume così (qui il video): “Ci siamo fatti guidare dalla filosofia fibra zero all’esterno della galleria. Il tunnel è stato suddiviso in tre settori: il primo, a contatto con lo scavo, dove tutti gli operatori sono protetti da appostiti dispositivi; il secondo, di decontaminazione di mezzi e uomini, e il terzo, decontaminato, già in assenza di fibre. In collaborazione con Asl abbiamo individuato aspetti su cui Cociv si è allineato, e il risultato finale è stato un metodo di lavoro studiato da altre delegazioni straniere e che, pochi gorni fa, ha ricevuto questo riconoscimento, motivo di felicità e orgoglio per quanto fatto”.

Dal 2015, ITA Tunnelling Awards ricerca e premia l’innovazione e i progetti più interessanti nel tunnelling e nell’utilizzazione dello spazio sotterraneo: quest’anno la menzione per le iniziative di sicurezza è stata assegnata a Cravasco, dove per la prima volta sono state sperimentate le operazioni indicate nel Protocollo Gestione Amianto predisposto dall’Osservatorio Ambientale del Terzo Valico e il Codice di scavo in presenza di amianto: un complesso sistema di procedure e tecnologie adottate per consentire l’esecuzione dei lavori nel rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e delle comunità locali.

La notizia è stata riportata anche sul sito del Commissario Terzo Valico, che sarà presente ad Alessandria all’incontro su “Gestione degli impatti ambientali nei lavori del terzo valico: la parola agli enti di controllo“. Questi gli ospiti che saranno moderati da Claudio Coffano, presidente dell’Osservatorio Ambientale:

  • Eleonora Beccaloni, Istituto Superiore di Sanità
  • Andrea Carpi, Regione Piemonte
  • Luca Iacopi, Regione Liguria
  • Stefano Maggiolo e Riccardo Sartori, Arpa Liguria
  • Marco Pizzaferri, Città metropolitana di Genova
  • Angelo Robotto e Alberto Maffiotti, Arpa Piemonte
  • Federica Torazza, Provincia di Alessandria
  • Paolo Puntoni per Ministero dell’Ambiente,
  • Iolanda Romano per Ministero Infrastrutture e Trasporti,
  • Mariano Cocchetti per Rfi,
  • Nicola Meistro e Giovanni Parisi per Cociv

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