Qualità del mare in Campania: i controlli di luglio 2022

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Con le missioni in mare del primo agosto, l’Arpa Campania ha completato i controlli mensili sulla qualità delle acque di balneazione per il mese di luglio lungo la costa della Campania nei punti rappresentativi delle 328 acque adibite all’uso balneare. I controlli di agosto sono stati avviati lunedì 8, tenendo comunque alta l’attenzione, anche nella prima settimana del mese, su eventuali criticità.

Nel solo mese di luglio sono stati realizzati 398 campionamenti a fronte di un numero complessivo di prelievi in mare pari a 1617, dall’inizio del monitoraggio di quest’anno. I prelievi vengono effettuati dai tecnici dei dipartimenti di Napoli, Caserta e Salerno a bordo della flotta gestita dalla UO Mare. L’informazione agli enti locali e al cittadino su tutti i dati ottenuti dal monitoraggio viene garantita, come di consueto, con la pubblicazione in tempo reale degli esiti analitici direttamente sulle piattaforme digitali dedicate alla balneazione del Ministero della Salute e di Arpac. A partire dalla stagione balneare 2019, i dati sono consultabili anche sull’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili e dal 2021 per i casi più salienti tramite il profilo Twitter dell’Agenzia.

Amelia De Lazzari, licenza Creative Commons CC BY 4.0

Nel corso del mese di luglio, nelle giornate immediatamente precedenti le date dei campionamenti, non si sono verificati fenomeni piovosi che avrebbero potuto attivare i tubi di troppo pieno con conseguente sversamento in mare di contaminanti, criticità principale dello stato di salute del litorale campano. Tuttavia, gli esiti analitici dei controlli effettuati dai tecnici Arpac hanno evidenziato alcuni valori oltre soglia dei parametri microbiologici determinanti la balneabilità, che hanno indotto i sindaci dei Comuni interessati ad emettere, a tutela dei bagnanti, un’ordinanza di divieto alla balneazione per le acque interessate.

I superamenti dei valori microbiologici sono stati riscontrati nel comune di Pozzuoli (Na) nell’acqua denominata “Lido di Licola” risultata di qualità “sufficiente” all’ultimo calcolo statistico della classificazione regionale (DGR n. 609/2021). Come di norma i risultati sono stati tempestivamente trasmessi da Arpac al Comune per l’emissione del provvedimento di divieto alla balneazione e per individuare le eventuali cause di inquinamento. In merito però, come comunicato dall’amministrazione comunale, non risultano evidenti condizioni inquinanti né malfunzionamenti del depuratore di Cuma, prospiciente tale acqua, pertanto il fenomeno viene ritenuto un episodio occasionale e in esito ai prelievi supplementari del 1 agosto, conformi ai limiti normativi, è stato revocato il divieto preesistente restituendo così la balneabilità a detto tratto di mare.

Una non conformità ai valori microbiologici di legge è stata registrata anche nel prelievo del 13 luglio nell’acqua, classificata come “eccellente”, del comune di Sorrento denominata “Marina Grande – lato est”. Contestualmente al divieto di balneazione sono state intraprese, come di prassi, le procedure per conoscere le cause della contaminazione attivando anche l’ente gestore degli impianti ma da verifiche effettuate non sono risultati fenomeni anomali, pertanto in esito ai risultati analitici conformi dello scorso 20 luglio il sindaco ha potuto revocare il divieto alla balneazione e ripristinare la balneabilità di detto tratto di mare.

In provincia di Salerno sono risultati parametri fuori limite nel comune di Battipaglia nell’acqua “Lido Spineta” (prelievo del 13 luglio). Anche in questo caso è stato emesso regolare provvedimento di divieto temporaneo alla balneazione e sono state avviate le procedure per l’identificazione delle cause, delle quali però non si è avuto riscontro. Il fenomeno tuttavia è rientrato come dimostrano i risultati delle analisi supplementari effettuate in data 1 agosto con conseguenziale revoca del divieto di balneazione da parte del sindaco competente.

Oggetto di attenzione dei tecnici Arpac sono state, come sempre, anche le alterazioni dell’aspetto del mare, in termini di colorazione e presenza di schiume, fenomeni registrati lungo le coste di Napoli in data 19 luglio nelle acque denominate “Posillipo” e “Via Caracciolo”, dove è stata rilevata presenza di chiazze di schiuma di colore tra il beige e marrone, per una lunghezza di circa un centinaio di metri. Lo stesso giorno, su richiesta della Guardia costiera, è stato prelevato un campione in emergenza al confine tra Ercolano e Portici nel tratto di mare “Ex Bagno Risorgimento”.

Nei suddetti casi sono stati registrati superamenti dei valori soglia degli analiti determinanti la balneabilità, pertanto è stata sconsigliata la balneazione e sono stati attivati i Comuni pertinenti per la ricerca delle cause eventuali di contaminazione. Dai continui contatti con le amministrazioni comunali competenti non è stato possibile tuttavia risalire alle cause che hanno determinato il fenomeno, che è successivamente rientrato come dimostrano gli esiti favorevoli dei prelievi del primo agosto.

Parimenti sono state segnalate e avvistate dense chiazze di schiuma marrone lungo tratti del litorale della penisola sorrentina nelle acque di Sant’Agnello (“Punta San Francesco”) e in provincia di Salerno nel comune di Camerota (acque “Calanca “ e “Fornaci-Lentiscella”). In tali acque sono state effettuate ispezioni ad hoc e anche ulteriori accertamenti per la presenza di tensioattivi, idrocarburi, nutrienti e fitoplancton allo scopo di assicurare la salubrità del nostro mare.

Nel corso del mese di luglio molte sono state anche le segnalazioni di anomalie in provincia di Caserta, in particolare è stata evidenziata la presenza di alghe rosse nei Comuni di Mondragone (“Fiumarelle”, “Stella Maris”, “Rose Rosse”, “Sud Fiume Savone” e a sud della foce del fiume Agnena) e di Castelvolturno (“Pineta Nuova” e “Pescopagano”). Lungo questi tratti di mare l’Agenzia ha effettuato accertamenti specifici su campioni ricchi di filamenti di macroalga, presumibilmente appartenente alla classe Florideopphycheae (alga rossa pluricellulare), e analisi microscopiche quali la conta del fitoplancton finalizzata alla ricerca di eventuali specie di microalghe potenzialmente tossiche.
In questi ultimi casi le indagini eseguite necessitano di tempi più lunghi per identificare l’origine del fenomeno, che in ogni caso è da attribuire allo sviluppo eccessivo di fioriture fitoplactoniche responsabili anche della particolare colorazione assunta dall’acqua, anomalia che potrebbe essere stata accentuata dalle alte temperature superficiali del mare e dallo scarso idrodinamismo delle acque. In base agli esiti microbiologici, invece, non sono stati riscontrati superamenti dei valori soglia previsti dalla legge, pertanto è da escludere il rischio di contaminazione fecale.

Relativamente alle numerose segnalazioni regionali sulle criticità dello stato delle acque di balneazione del comune di Montecorice, località “Agnone Cilento”, per la presenza di schiume e rifiuti sulla superficie del mare, sono stati intensificati, da parte del dipartimento Arpac competente per territorio, sopralluoghi ed indagini ad hoc intrapresi già dal mese di maggio. Nello specifico sono state effettuate verifiche, ispezioni e campionamenti anche nelle acque reflue presso gli impianti di depurazione del comune di Montecorice (Montecorice-Case del Conte, Montecorice-Agnone e Montecorice-località Bivio capoluogo) per valutare il rispetto dei limiti di emissione per i parametri di legge per lo scarico finale in acque superficiali. I risultati emersi sono conformi i ai limiti fissati dalla norma, nei prelievi di maggio e giugno, e in attesa di riscontro per quelli effettuati a luglio.

Per approfondimenti sui potenziali fattori di inquinamento che insistono su uno specifico tratto di mare e sulla presenza di impianti di depurazione, condotte sottomarine e scarichi trattati e non, è a disposizione dell’utente sul sito agenziale la “scheda profilo” di ciascuna acqua di balneazione e una banca dati georeferenziata degli scarichi costieri, in continuo aggiornamento.

Emma Lionetti, Lucio De Maio – Arpa Campania
e.lionetti@arpacampania.it

(foto in alto: Ilaria Laezzi, licenza Creative Commons CC BY 4.0)

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