Report “sottoZero” – divulgare in maniera sintetica i risultati

La Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani (CRGV), della quale fa parte anche ARPA Valle d'Aosta, ha prodotto dal 2021 il Report "sottoZero" con lo scopo di divulgare in maniera sintetica i risultati degli studi e dei monitoraggi annuali, condotti dai diversi Enti che la compongono, sul tema criosfera.

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Logo del report sottoZero redatto dalla Cabina di Regia dei Ghiacciai valdostani

A partire dall’anno 2021, con lo scopo di divulgare in maniera sintetica i risultati degli studi e dei monitoraggi annuali condotti dai diversi Enti che fanno parte della Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani (CRGV) – tra cui ARPA Valle d’Aosta – viene presentato, a cadenza annuale, il report SottoZero.

Con una serie di infografiche, questo documento ha l’obiettivo di offrire uno sguardo d’insieme (a livello regionale) sullo stato attuale della criosfera e sulla sua evoluzione nell’ultimo ventennio.
Il report è composto da 14 indicatori suddivisi in 5 macro-aree: ghiacciai, rischio glaciale, permafrost, risorsa idrica nivale e meteo.

L’importanza della criosfera

La criosfera comprende l’insieme di tutti quei i territori in cui troviamo l’acqua allo stato solido ed ha un ruolo fondamentale per il sistema climatico. A scala globale influenza la temperatura del pianeta, le correnti oceaniche ed il livello dei mari, a scala regionale, determina la disponibilità e la distribuzione di acqua dolce, la stabilità di pendii rocciosi in quota, la creazione e la permanenza di habitat peculiari.

L’importante ruolo climatico della criosfera risiede negli scambi radiativi e termici che avvengono tra le superfici coperte da neve e ghiaccio e l’atmosfera. L’albedo (ovvero la percentuale di radiazione solare riflessa da una superficie) aumenta drasticamente per le superfici terrestri coperte da coltre nevosa, diminuendo la quantità di calore assorbita dalla superficie terrestre e raffreddando il pianeta. L’aumento o la diminuzione dell’estensione dei territori ricoperti da neve e ghiaccio comporta quindi un diverso bilancio termico del pianeta che a sua volta influenza la permanenza e l’estensione di queste aree.

Numerosi altri sono gli esempi di interconnessione tra criosfera e clima con retroazioni (meccanismi di feedback positivo o negativo) che agiscono alle più svariate scale spaziali e temporali.

A livello alpino, la criosfera comprende i ghiacciai, il permafrost, la neve e tutto il ghiaccio di corsi d’acqua e laghi. Osservare l’evoluzione della criosfera offre l’opportunità di seguire direttamente gli effetti delle variazioni climatiche sui territori di alta montagna e di poterne studiare gli impatti sugli ecosistemi e le attività umane.

I cambiamenti osservati a livello alpino includono il ritiro dei ghiacciai, la degradazione del permafrost e la diminuzione della permanenza del manto nevoso al suolo, che a loro volta hanno impatti diretti sui territori e le popolazioni di montagna, dall’aumento dei rischi naturali (e.g. destabilizzazione delle fronti dei ghiacciai e delle pareti rocciose, diversificazione degli eventi di valanga, etc.) agli impatti sull’economia ed il benessere di intere regioni (e.g. disponibilità delle risorse idriche, vulnerabilità del turismo invernale).

(Fonte Fondazione Montagna Sicura)

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