Polveri fini e ossidi di azoto: emissioni in diminuzione in Veneto

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L’Italia con il Bacino Padano, rappresenta una delle aree dove l’inquinamento atmosferico è più rilevante nel contesto europeo. Ciononostante, nel medio e lungo periodo, si osserva, anche in quest’area critica, una riduzione significativa delle emissioni, accompagnata, generalmente, da un trend decrescente delle concentrazioni.

Il confronto con la media europea evidenzia per il Veneto  un’emissione pro-capite inferiore di circa il 23% per il PM10 e l’8% per gli NOx (riferimento: dato INEMAR 2015). Inoltre, nel periodo tra il 2005 e il 2015 le emissioni in Veneto si sono ridotte similmente al trend medio europeo per gli NOx (-40% per il Veneto e -36% per EU28) mentre la riduzione del PM10 nel decennio è superiore alla media europea (-31% per il Veneto contro un -23% per la media EU28).

Questi risultati positivi evidenziano l’efficacia delle politiche ambientali perseguite negli ultimi 15 anni, oltre che a livello europeo e nazionale, anche dalla Regione Veneto e dalle altre Regioni del Bacino Padano che, sinergicamente, hanno operato verso un unico obiettivo comune: il rispetto della normativa comunitaria sulla qualità dell’aria e la tutela della salute umana e dell’ambiente. Tali risultati ribadiscono, infine, l’assoluta eccezionalità morfologica e climatica della Pianura Padana, nella quale il rispetto degli standard legislativi stabiliti a livello europeo richiede misure  più idonee alle peculiarità di quest’area rispetto a quelle applicate in altre zone d’Europa.

Trend-Pluriennali-PM10_NOx

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