Arta Abruzzo fa rete con SNPA per affrontare una situazione di maleodoranze che creano disagio alla popolazione

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Esempio di simulazione modellistica di ricaduta degli odori – Mappe di concentrazione di odore al suolo.

Un accordo di collaborazione in stretta sinergia tra Arta Abruzzo e Arpa Marche permetterà di ottimizzare e coordinare, in un’ottica sovraregionale, nell’ambito del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la gestione delle attività di intervento sulle emissioni maleodoranti provenienti da una ditta situata in Contrada Vallecupa a Colonnella (Teramo). Una convenzione con Arpae Emilia-Romagna permetterà di stimare l’effettiva consistenza delle emissioni inquinanti. 

Durante l’ultimo incontro pubblico, che si è svolto lo scorso venerdì 26 giugno alla presenza di molti amministratori locali di Abruzzo e Marche, è stata ribadita la necessità di intervenire per risolvere il grave disagio provocato dai miasmi alla cittadinanza residente sul versante marchigiano.

«Queste attività, ha dichiarato il Direttore generale dell’Arta Maurizio Dionisio, serviranno ad offrire ai decisori gli elementi utili ad assumere i provvedimenti a tutela della popolazione e dell’ambiente. Voglio sottolineare, e nel farlo ringrazio Giancarlo Marchetti, il direttore di Arpa Marche per la nascente collaborazione, che questo modus operandi riflette pienamente l’essenza del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale».

Arpa Marche ha da tempo in corso il progetto Odornet, con la realizzazione di una apposita APP per smartphone abbinata ad appositi campionatori.

Controlli e sopralluoghi congiunti partiranno già dalla prossima settimana ma, nel contempo, Arta Abruzzo si sta attivando con estrema solerzia per siglare una convenzione con l’omologa agenzia dell’Emilia-Romagna, al fine di effettuare approfondite analisi odorimetriche che consentiranno di stimare la reale consistenza delle emissioni. 

Arpae Emilia-Romagna è interessata alla collaborazione con il proprio laboratorio di olfattometria dinamica della sede di Modena attivo dal 2014, che utilizza anche i cosiddetti “nasi elettronici“.

«Misurare le emissioni di odori, prosegue il direttore Dionisio, è un’attività molto complessa; è necessario pertanto ottimizzare i tre laboratori olfattometrici di cui dispone il Sistema Nazionale. Per questo, oltre ad avviare la collaborazione con Arpa Marche su questo singolo problema, ci siamo già attivati per collaborare con Arpae Emilia-Romagna, che ospita uno dei tre laboratori e con cui intendo finalizzare una convenzione per l’effettuazione delle analisi odorimetriche. Il nostro impegno, infine, non si ferma qui: i nostri tecnici infatti stanno già offrendo supporto alla Regione Abruzzo per la stesura di una linea guida per il controllo delle emissioni odorigene da attività produttive».

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