Tecnologia 5G, quattro serate informative in Alto Adige

Il 5G, la quinta generazione di telefonia mobile, bussa ormai alle porte. Ma di cosa stiamo parlando? A gennaio quattro serate informative organizzate dall’Appa Bolzano sul territorio altoatesino.

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3 dadi con sulle facce visibili i numeri 3,4 e 5, le ultime tre generazioni della telefonia mobile

L’implementazione del 5G coinvolge diversi aspetti, da quello tecnologico a quello sanitario, tutti estremamente attuali e dibattuti. Per informare i cittadini, l’Appa Bolzano ha organizzato quattro serate informative, di cui due già svolte. Prossime tappe: Brunico il 29/01 e Merano il 30/01. Video su YouTube.

Quando si parla di 5G, acronimo di 5th Generation, s’intende il nuovo standard tecnologico per la telefonia mobile di quinta generazione. Tale tecnologia costituisce l’evoluzione di quelle ampiamente utilizzate nel campo delle telecomunicazioni (2G, 3G e 4G) e consente da un lato di aumentare le prestazioni dei servizi attualmente disponibili e dall’altro di offrirne di totalmente nuovi ed innovativi.

Video realizzato da GNews su incarico di Appa Bolzano
Versione del video in lingua tedesca

A Bolzano e a Bressanone un pubblico numeroso ha partecipato recentemente alle prime due delle quattro serate informative sul tema 5G organizzate dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima di Bolzano. Le prossime due serate avranno luogo a Brunico, il 29 gennaio, e a Merano il 30 gennaio.
Flyer dell’iniziativa

Video realizzato da GNews su incarico di Appa Bolzano
Versione del video in lingua tedesca

La situazione in Alto Adige
Luca Verdi, direttore del Laboratorio Analisi aria e radioprotezione dell’Appa Bolzano, ha aggiornato il quadro per la Provincia di Bolzano. “Gli impianti per la telefonia cellulare sono circa 1000 in Alto Adige – ha spiegato Verdi – fornendo una buona copertura del territorio e rispettando i limiti di campo elettromagnetico. Con l’avvento del 5G è prevedibile un aumento del numero di antenne e quindi dell’inquinamento elettromagnetico, proseguendo una tendenza che è iniziata circa 25 anni fa con l’introduzione e la diffusione del 2G. Questa tendenza, tuttavia, non potrà mai portare ad una crescita indiscriminata dei livelli di campo elettromagnetico, perché l’Agenzia per l’ambiente verifica costantemente che i progetti dei nuovi impianti, o di modifica di quelli esistenti, siano compatibili con i limiti normativi“.

La nuova era del 5G: l’Internet delle cose (IoT – Internet of Things)
Il 5G non è soltanto la quinta generazione di telefonia mobile, ma rappresenta un salto di qualità enorme nel settore delle telecomunicazioni. L’Ing. Elio Salvadori, del Centro di ricerca che si occupa di tecnologie internet e telecomunicazioni presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, ha illustrato i nuovi scenari applicativi delle reti di quinta generazione. “Se da un lato avremo una telefonia mobile sempre più veloce nella trasmissione dei dati, dall’altra vi sarà per la prima volta uno standard di connessione che abilita e prevede non solo il collegamento internet tra gli umani per mezzo di smartphones, ma anche lo scambio di informazioni tra oggetti, il cosiddetto Internet delle cose (IoT, Internet of Things). Ci possiamo immaginare scenari applicativi che fino a pochi anni fa erano fantascienza, come per esempio veicoli a guida autonoma in grado di scambiarsi informazioni in tempo reale sul traffico. In prospettiva gli smartphone non saranno più gli attori protagonisti delle comunicazioni, ma lo saranno le macchine e gli oggetti. Per la trasformazione digitale che comporterà si tratta di una grande opportunità di sviluppo per l’Italia e per l’Europa.”

Gli effetti sulla salute delle radiofrequenze
Daniele Mandrioli, coordinatore delle attività di ricerca del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini di Bologna, ha evidenziato gli effetti sulla salute. “Il più evidente degli effetti biologici dei campi elettromagnetici non ionizzanti a radiofrequenze – ha sottolineato – è il riscaldamento dei tessuti corporei. L’Istituto Ramazzini studiando lo sviluppo di alcuni tipi di tumori maligni nei ratti esposti alle radiofrequenze ha evidenziato un rischio basso e comunque riferito a valori di campo elettromagnetico molto maggiori rispetto ai limiti in vigore in Italia. In Germania, l’autorità per la radioprotezione raccomanda prudenza e sottolinea la necessità di nuove ricerche“.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web di Appa Bolzano.

Ulteriori informazioni sulla campagna “Stay smart” promossa da Appa Bolzano per un uso consapevole del cellulare sono disponibili sul sito dedicato: www.staysmart.it

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