Rifiuti marini e impatti sulla fauna ittica in Sicilia

Il progetto ha lo scopo di accrescere la conoscenza attualmente disponible in materia di indagini sulle microplastiche disperse in ambiente marino vista la loro importanza tossicologica nella catena alimentare.

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Arpa Sicilia e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo realizzeranno uno studio di caratterizzazione di dettaglio della distribuzione delle microplastiche presenti in alcuni tratti di mare della costa siciliana. Scopo del progetto è quello di indagare l’impatto dei rifiuti marini su alcune componenti ecologiche come la fauna ittica. Tra i rifiuti marini, particolare attenzione avranno le microplastiche, costituite da particelle che avendo una dimensione relativamente piccola rispetto agli altri rifiuti flottanti (dai 300 micron a 5mm) hanno possibilità di essere ingerite o inglobate in organismi marini,  ma anche disperse e trasportate dalle correnti marine.

Le indagini realizzate fino a questo momento si sono limitate alla determinazione della loro distribuzione superficiale in acque di mare e alla loro caratterizzazione dal punto di vista morfologico (forma e colore). Non sono state ad oggi raccolte informazioni standardizzate e sistematiche sulla caratterizzazione chimica dei polimeri che le costituiscono.

Il progetto si prefigge di accrescere il livello di conoscenza attualmente disponible in materia di indagini sulle microplastiche disperse in ambiente marino, aggiungendo alla semplice descrizione morfologica attualmente derivante dai piani di monitoraggio attuativi della Direttiva sulla Strategia Marina, la caratterizzazione chimica dei polimeri costituenti le particelle  inferiori ai 100um, vista la loro importanza tossicologica nella catena alimentare, nonchè l’identificazione di eventuali materiali (microinquinati, solidi, di origine organica e/o inorganica) adsorbiti sulle superfici delle particelle. Oltre ad indagini sulla matrice acquosa si prevede di realizzare campagne di campionamento di vari organismi marini al fine di determinare la presenza e concentrazione di particelle di natura antropica con dimensioni inferiori ai 100 um, prevedendo la loro individuazione chimica nei predetti organismi marini.
Lo studio si articolerà in 30 mesi per abbracciare le variazioni stagionali che possono avere impatto sulle componenti ecologiche indagate, oltre che su quelle di natura eceanografrica che possono avere ricadute sulle variabili indagate.

La tecnica analitica che consente di ottenere il dettaglio delle informazioni prima rappresentate si basa sulla microscopia ottica abbinata alla spettroscopia all’infrarosso. Questa tecnica consentirà – attraverso la realizzazione di una mappatura ottica ad altissima definizione di un campione di micro particelle –  l’identificazione delle singole unità individuate con una caraterizzazione spettroscopica.

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