See in the sea, International Underwater Photocontest OrtonAmare 2019

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Mancano pochi giorni alla premiazione delle foto più suggestive proposte dal Concorso Internazionale “See in the sea – International Underwater Photocontest OrtonAmare 2019”, in scena il 30 novembre a partire dalle 16,30 presso il “Teatro Tosti” di Ortona (Chieti), con ingresso libero.

Ospiti d’onore i biologi del Cnr (Consiglio nazionale ricerche) dell’Istituto Talassografico di Taranto, per affrontare il tema dell’emergenza ambientale che sta colpendo l’intero bacino del Mediterraneo e portando alla rapidissima estinzione di un organismo meraviglioso quale la“Pinna Nobilis”.

Nel Contest creato dalla storica associazione subacquea “Ortona Sub” al suo trentesimo anno associativo e presieduta da Paolo De Iure, hanno gareggiano 63 autori con circa 450 opere, di cui un buon numero internazionali, provenienti da NuovaCaledonia, Usa, Cina, Taiwan, Spagna, Grecia, Bulgaria, Belgio, Hong Kong, Regno Unito,Svizzera, Germania, ecc.

La giuria è composta da illustri esponenti del settore, come David Salvatori, Massimo Zannini, Isabella Maffei (Svizzera), con la preziosa collaborazione del Direttore Tecnico del Concorso Giuseppe Pignataro (ex fotosub di livello mondiale e giudice negli ultimi campionati italiani assoluti).

Il concorso si articola in 5 categorie: “Macro”, “Wide Angle”, “Portfolio Mediterraneo”,“Storyboard” e la categoria tematica: “… e come sfondo il nero”.

Il montepremi prevede viaggi intercontinentali in località rinomate, offerti da tour operator specializzati, e tanti altri premi esclusivi, tra i quali una scultura a tiratura limitata realizzata appositamente dal maestro ortonese Valter Pollegioni.

Autore dell’intro d’apertura, l’abruzzese Marco Martella, sarà inoltre possibile ammirare filmati unici realizzati da grandi videomaker del calibro di Shaked Barzilai (Turchia) Andrea Pivari e Giuseppe Pignataro.

Il Concorso ha contribuito durante le sue diverse edizioni alla creazione di un archivio con più di 6000 immagini incredibili che costituiscono la storia della fotografia subacquea italiana, e che se richieste, vengono concesse per progetti didattici dedicati alla tutela dell’ambiente marino e alla divulgazione delle sue bellezze.

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