Studio preliminare di Arpa Marche per la ricerca delle fonti emissive degli IPA

A San Benedetto del Tronto sono state individuate le principali sorgenti degli idrocarburi policiclici aromatici: traffico veicolare e riscaldamento civile

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Nell’ambito del lavoro di caratterizzazione del particolato atmosferico, Arpa Marche ha individuato la stazione di San Benedetto del Tronto (AP) che fa parte della rete regionale della qualità dell’aria (RRQA) ed è classificata come stazione da traffico in area urbana.

Nel Piano di Risanamento e Mantenimento della Qualità dell’Aria ambiente della Regione Marche, la stazione di San Benedetto del Tronto è ubicata nella cosiddetta Zona A in cui il livello del PM10 e del biossido di azoto comporta il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme.

Nell’anno 2018 è stata effettuata la determinazione chimica degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nella frazione di particolato atmosferico PM10, al fine di quantificare le concentrazioni degli IPA di rilevanza tossicologica.

I dati ottenuti sono stati utilizzati per individuare, mediante una elaborazione statistica, le possibili sorgenti emissive. L’altezza dello strato di rimescolamento e l’attività fotochimica di degradazione degli inquinanti determinano un’evoluzione temporale caratterizzata da una variazione stagionale delle concentrazioni di IPA, con incrementi significativi nei mesi invernali e con una elevata presenza di valori inferiori al limite di determinazione della metodica analitica nei mesi più caldi.

La sub-popolazione dei dati invernali, omogenea dal punto di vista delle caratteristiche chimiche e statistiche, è stata analizzata con la tecnica dell’Analisi in Componenti Principali (Principal Component Analysis, PCA) con l’intento di individuare i contributi agli inquinanti in aria da parte delle sorgenti emissive non direttamente quantificabili.

L’analisi degli IPA nel PM10 mostra che la prima sorgente emissiva è fortemente correlata agli IPA caratteristici delle emissioni veicolari da motore a gasolio e benzina: Benzo(a)pirene, Benzo(e)pirene, Benzo(b+j+k)fluoranteni, Indeno(123-cd) pirene, Benzo(ghi)perilene; la seconda sorgente è invece collegata agli IPA derivanti dalle emissioni da combustione di gas naturale: Fluorantene, Pirene e Benzo(a)antracene + Crisene.


ARPA Marche proseguirà la speciazione del particolato PM10 presso la città di San Benedetto del Tronto anche con la determinazione dei metalli. Un progetto molto più ampio di speciazione del particolato atmosferico è appena iniziato presso le città di Ancona e Falconara Marittima in cui si sovrappongono i contributi derivanti da più sorgenti.

Poiché tali conoscenze risultano fondamentali per aiutare le Autorità Competenti ad indirizzare le politiche di riduzione delle emissioni e la comprensione dei fenomeni acuti che possono verificarsi in atmosfera, ARPA Marche fornisce il proprio supporto e contributo scientifico.

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