A pochi giorni dall’avvio della stagione balneare, partita ufficialmente il 1° maggio, i risultati delle analisi effettuate da Arpa Abruzzo confermano una qualità complessivamente elevata delle acque lungo l’intero litorale regionale.
Nel complesso, i dati evidenziano una buona qualità delle acque di balneazione, con criticità limitate e concentrate principalmente in prossimità delle foci fluviali.
Nel dettaglio, dai pre-campionamenti effettuarti dai tecnici Arpa, effettuati come di consueto alla fine del mese di aprile, sono emersi inizialmente sei superamenti dei limiti di legge: tre nel Comune di Ortona, in provincia di Cheiti, nei tratti “350 m sud foce fiume Foro”, “200 m sud foce fiume Arielli” e “400 m nord foce fiume Arielli”, uno nel Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo), nel tratto “300 m sud foce fiume Tordino”, uno a Montesilvano, in provincia di Pescara, (“100 m sud foce fiume Saline”) e uno a Silvi, nel Teramano, (zona antistante torrente Cerrano).
I punti ubicati rispettivamente a 350 metri in direzione sud rispetto alla foce del fiume Foro e a 200 metri in direzione sud rispetto alla foce del fiume Arielli, entrambi nel comune di Ortona, in provincia di Chieti, risultano già interessati da divieto permanente di balneazione per l’intera stagione.
I campionamenti suppletivi effettuati il 29 aprile hanno evidenziato il rientro nei limiti dei parametri per i punti di Ortona (“400 m nord foce fiume Arielli”), Roseto degli Abruzzi (“300 m sud foce fiume Tordino”) e Montesilvano (“100 m sud foce fiume Saline”), non soggetti a divieto permanente.
Nei giorni successivi, anche il tratto di mare nel Comune di Silvi, nella zona antistante il torrente Cerrano, è rientrato nella norma.
«La qualità delle acque di balneazione è probabilmente il dato ambientale che più di ogni altro incide sulla percezione che cittadini e turisti hanno del territorio, perché coinvolge direttamente salute pubblica, tutela dell’ambiente, attrattività turistica e fruibilità della costa», sottolinea il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio.
«Per Arpa Abruzzo – continua Dionisio – il monitoraggio della stagione balneare comporta un’attività particolarmente intensa, che nei prossimi mesi vedrà i tecnici dell’Agenzia impegnati quotidianamente lungo l’intero litorale regionale in operazioni di campionamento, analisi e verifiche supplementari. Si tratta di un lavoro complesso e continuativo, svolto spesso con tempistiche molto ristrette, soprattutto nei casi in cui si renda necessario effettuare controlli aggiuntivi per seguire rapidamente l’evoluzione dei parametri e garantire informazioni tempestive agli enti competenti e ai cittadini.
La capacità di individuare eventuali anomalie e monitorarne l’andamento in tempi rapidi – conclude il direttore Arpa – rappresenta oggi un elemento centrale delle attività di tutela ambientale. Dietro ogni dato pubblicato c’è infatti un articolato lavoro tecnico fatto di controlli sul territorio, attività di laboratorio, validazione dei risultati e aggiornamento costante del quadro conoscitivo relativo alla qualità delle acque lungo la costa abruzzese».
Il monitoraggio delle acque di balneazione viene effettuato attraverso l’analisi di parametri microbiologici, in particolare Escherichia coli ed enterococchi intestinali, utilizzati per valutare la qualità delle acque e la tutela della salute pubblica. Il superamento dei limiti previsti dalla normativa comporta l’attivazione di verifiche supplementari e, nei casi previsti, l’interdizione alla balneazione a tutela della salute pubblica.
I campionamenti pre-stagionali, avviati lo scorso 27 aprile, hanno interessato tutti i 114 punti di monitoraggio previsti dal calendario condiviso con la Regione Abruzzo.
I controlli proseguiranno con cadenza mensile fino alla fine del mese di settembre. In caso di anomalie, sono previsti campionamenti aggiuntivi per verificare la persistenza delle criticità e consentire l’adozione tempestiva delle misure necessarie.
(Pescara 13-05-2026) Quando si spendono un sacco di soldi per spettacoli e manifestazioni estive ma niente per rete fognaria, separazione acque bianche e acque nere, depuratori urbani e riqualificazione dei fiumi, basta una pioggia intensa di un mese piovoso come quello di Aprile, o un temporale estivo come quelli di Agosto, per far riversare nei fiumi (e d’estate per far sboccare gli scolmatori del troppo pieno), e riversare in mare liquami che impongomno la chiusura, anche temporanea, alla balneazione. Occorre investire sull’ambiente, che un capitale ad alto rendimento. Sulle rete fognarie urbane, e sulla bonifiche, forestazione e protezione delle aree golenali fluviali, per fare dell’Abruzzo di mare, una eccellenza europea, come l’Abruzzo dei parchi e delle montagne. (digiampietro@webstrade.it)