Lo scorso 8 aprile punto stampa e riunione tra istituzioni, su iniziativa del Governo, tra Afragola e Caivano, località simbolo della cosiddetta “Terra dei fuochi”. Obiettivo: fare fronte comune per la rimozione dei rifiuti che restano ancora abbandonati sul territorio, per il risanamento complessivo dei siti e la prevenzione di ulteriori illeciti ambientali.
Le operazioni di rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie proseguono, secondo il Piano del Governo per il risanamento della Terra dei fuochi, il tutto sotto la guida della Protezione civile e il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali, tra cui Commissariato di governo per la bonifica delle discariche, Ispra, Arpa Campania, Città Metropolitana di Napoli.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che è intervenuto al punto stampa per l’avvio delle operazioni di rimozione dei rifiuti in località Cantariello, insieme a una serie di autorità tra cui la viceministra all’Ambiente Vannia Gava e il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, ha dichiarato che si tratta di «una battaglia che punta entro il mese di luglio a rimuovere tutti i rifiuti presenti sulle strade comunali e provinciali di questo territorio, rifiuti che spesso vengono dati alle fiamme con tutte le conseguenze terribili che questo territorio ha conosciuto per decenni e forse è la prima volta, anzi direi senza forse, che viene un impegno così massiccio da parte di tutte le istituzioni perché tutto ciò venga debellato».
Non solo rimozione, ma anche prevenzione: è infatti in funzione una “control room”, con il concorso di tutte le forze di polizia, che sarà ulteriormente potenziata per consentire una verifica permanente nei territori dei comuni della zona. Nella Terra dei Fuochi, nel primo trimestre del 2026, sono stati effettuati 4.655 servizi di pattugliamento e 201 siti produttivi sono finiti sotto sequestro. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha precisato che sono state irrogate sanzioni per quasi 3 milioni di euro, denunciate 391 persone, controllati oltre 21mila veicoli.
Proprio l’8 aprile è stata avviata un’operazione per il risanamento di una discarica abusiva in località Cantariello, situata tra le campagne di Casoria e Afragola in provincia di Napoli, grazie all’accordo di collaborazione sottoscritto un mese fa tra sei soggetti istituzionali, tra cui l’Arpa Campania. Quest’ultima, in particolare, intensificherà le attività di campionamento, analisi e caratterizzazione dei rifiuti grazie al potenziamento delle proprie capacità operative finanziato dal Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità, Fabio Ciciliano.
«Da parte nostra – ha sottolineato il direttore generale Arpac, Stefano Sorvino – stiamo già profondendo ed intensificheremo ulteriormente il massimo impegno tecnico-operativo, secondo gli indirizzi regionali, in collaborazione e supporto delle strutture commissariali, giudiziarie e territoriali nelle attività di rimozione rifiuti, messa in sicurezza, bonifica e risanamento ambientale dei territori interessati».
L’intesa dunque prevede anche il potenziamento delle capacità operative di Arpa Campania. Il commissariato straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità metterà a disposizione risorse economiche per l’implementazione di otto nuove figure professionali specialistiche per un periodo di 24 mesi (e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, data di scadenza della struttura commissariale), destinate ad intensificare le attività di campionamento, analisi e caratterizzazione dei rifiuti.
Al punto stampa di Afragola è seguita una riunione operativa, presieduta dallo stesso sottosegretario Mantovano, a Caivano con le autorità territoriali, presso l’ufficio del Commissariato straordinario di Governo. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e dare ulteriore impulso alle attività di risanamento ambientale nel territorio della Terra dei Fuochi.
I lavori, condotti dallo stesso sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, hanno coinvolto le istituzioni nazionali e locali impegnate sinergicamente nel risanamento del territorio: la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, il Capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il Commissario unico per la bonifica delle discariche, gen. Giuseppe Vadalà, i prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Sandra Pecoraro, i vertici locali delle Forze dell’Ordine e delle Procure territorialmente competenti, impegnate nelle azioni di contrasto agli ecoreati.






(foto in alto – modificata – e foto 1,2,3,4 della galleria dal sito governo.it messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT; foto 5 e 6 Arpa Campania)