Arpa FVG: portato a termine un primo studio pilota per la valutazione della biodiversità nei suoli utilizzando il metabarcoding

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Il Laboratorio di Arpa FVG ha implementato con successo uno studio preliminare per la valutazione della biodiversità dei funghi e dei batteri nei suoli impiegando il metabarcoding.

Il lavoro è stato effettuato per rispondere prontamente ai dettami stabiliti dalla nuova Direttiva (UE) 2025/2360 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 novembre 2025 su monitoraggio e resilienza del suolo.

La metodologia innovativa utilizzata dallo studio permette una rapida identificazione di tutti i microrganismi presenti in un campione ambientale, individuando piccoli frammenti del loro DNA.

In ogni specie sono infatti presenti delle specifiche regioni di codice genetico che permettono la loro identificazione univoca, analogamente a quanto accade con i codici a barre per i prodotti commerciali.

Utilizzando le moderne tecniche genomiche NGS (Next Generation Sequencing), basate sul sequenziamento del materiale genetico, è possibile identificare queste specifiche sequenze nucleotidiche, qualora siano presenti nel campione ambientale.

Il metabarcoding permette quindi di identificare i funghi e i batteri in un suolo – inclusi quelli non coltivabili in laboratorio – e in quali proporzioni siano presenti, in modo molto rapido e altamente specifico.

In altre parole, si riesce a fotografare la biodiversità microbica nei campioni ambientali in modo veloce e accurato.

La metodologia sviluppata dal Laboratorio di Arpa FVG sequenzia a tale scopo due specifiche regioni di DNA, utilizzando il sistema MiSeq® Illumina®, che impiega software dedicato per l’analisi dei dati.

Per quanto riguarda i batteri, è stato utilizzato come marcatore il gene 16S, mentre per i funghi è stata scelta la regione ITS, non codificante.

La nuova normativa dovrà essere recepita dagli Stati membri dell’Unione Europea entro il 17 dicembre 2028. Il largo anticipo con cui è stato portato a termine questo primo studio pilota dimostra ancora una volta la logica proattiva con cui Arpa FVG affronta le sfide sempre più complesse che è necessario superare per la difesa dell’ambiente.

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