Cosa ci fa un’anguilla in fondo a una grotta, a 600 metri dal mare?

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Se lo sono chiesto i ricercatori e le ricercatrici che, nel 2022 e nel 2023, hanno osservato due volte un’anguilla europea (Anguilla anguilla) nelle acque della Grotta di Valdemino, a Borgio Verezzi: un fenomeno rarissimo, documentato in pochissimi casi al mondo negli ambienti carsici ipogei.

L’ipotesi è che le grotte costiere possano funzionare da rifugio, soprattutto nelle fasi di siccità. Un dettaglio non da poco per una specie «in pericolo critico», minacciata da pesca, frammentazione dei fiumi, cementificazione e cambiamenti climatici: capire come l’anguilla usa il territorio, comprese le vie sotterranee, aiuta a proteggerla. Allo studio, pubblicato nel giugno 2026 su Environmental Biology of Fishes, ha collaborato anche Arpa Liguria.

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