Convegno internazionale IEEE MNC 2026 sull’esposizione umana ai campi elettromagnetici nelle moderne reti di comunicazione

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Dal 13 al 16 luglio 2026, si è svolto a Napoli il simposio internazionale IEEE MNC 2026 (Measurement in Networking and Communications), nell’ambito del quale è stata prevista la sessione speciale “Human Exposure to Electromagnetic Fields in Modern Communication Networks”.
In questo contesto di confronto scientifico, alcune Agenzie regionali (Arpae Emilia-Romagna e Arpa Lazio) hanno presentato dei contributi in base alle esperienze svolte sull’approfondimento e sulla misura dei segnali di nuova generazione, mentre Arpa Piemonte ha guidato il Tutorial finalizzato alle misure del segnale 5G.


Il contributo di Arpae EMR, intitolato “Comparison of Methodologies for 5G Signal Extrapolation: experiences in real sites, from IEC 62232 Standard Formula to Zero-Span Measurements”, affronta una delle recenti sfide per le agenzie di protezione ambientale: la corretta valutazione dell’esposizione umana ai campi elettromagnetici generati dalle antenne attive 5G dotate dei meccanismi di massive-MIMO (tecnologia che permette la trasmissione simultanea dei dati a più utenti, aumentando di fatto il numero di flussi di dati gestiti in un dato momento) e beamforming dinamico (possibilità di generare fasci variabili nel tempo e nello spazio a servizio degli utenti).
Le campagne sperimentali condotte in due siti reali (a Modena e a Bologna) hanno permesso di dimostrare sul campo le forti complessità applicative della formula standard definita dalla norma internazionale CEI EN IEC 62232. I dati agenziali evidenziano come l’identificazione dello specifico canale di controllo (chiamati SSB -Synchronization Signal Block-) sia ostacolata dalla presenza di lobi secondari nei diagrammi elementari di irradiazione degli SSB stessi e dalle riflessioni dell’ambiente urbano, che perturbano la polarizzazione del segnale. Inoltre, il calcolo del fattore di estrapolazione FextBeam sotto forzatura di traffico commerciale risente dell’estrema variabilità del puntamento dinamico dei fasci soprattutto nel caso di beamforming continuo.
A fronte di tali problematiche, Arpae ha verificato con successo l’efficacia pratica della tecnica di misura a Zero-Span con forzatura del traffico e successiva estrapolazione all’intera banda di frequenza del segnale 5G, suggerita (insieme ad altre metodologie) a livello nazionale dalle Linee Guida SNPA n. 54/2025. Questo approccio, che prescinde dalla decodifica dei canali broadcast e dalla stima di FextBeam, ha fornito un livello di campo massimo estrapolato in linea con le stime cautelative dei modelli matematici di campo lontano.


La medesima finalità, cioè di valutare correttamente la massima esposizione dovuta alla tecnologia 5G, è oggetto del contributo di ISPRA e Arpa Lazio, intitolato “5G-PassiveMPE: a Cost-Effective Extrapolation Procedure for 5G Signals Using Zero-Span Measurements”.
Il lavoro presenta una metodologia sperimentale innovativa che consente di stimare la massima potenza irradiata dal segnale 5G attraverso misure passive in modalità Zero-Span, senza ricorrere a procedure di forzatura del traffico dati o ad informazioni tecniche dettagliate sugli impianti spesso non disponibili durante le attività di controllo. L’approccio sfrutta direttamente il traffico generato dagli utenti presenti sulla rete e la naturale variabilità dei fasci trasmissivi per individuare, nel tempo, le condizioni più gravose di esposizione.
La metodologia proposta rappresenta un’evoluzione delle tecniche oggi utilizzate per le verifiche ambientali, poiché consente di effettuare valutazioni affidabili mediante strumentazione ampiamente diffusa presso le Agenzie, semplificando le attività di misura sul campo e riducendo la necessità di apparati dedicati. Il lavoro contribuisce quindi allo sviluppo di procedure operative sempre più efficaci e sostenibili per il monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche associate alle reti mobili di nuova generazione.


Arpa Piemonte, insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II, a sua volta ha contribuito alla formazione dei tecnici rispetto alle possibili tecniche di misurazione del segnale di quinta generazione, guidando i tecnici attraverso le diverse metodologie, strumentazioni e procedure di estrapolazione riportate nella Linee Guida SNPA n. 54/2025. Il Tutorial si è svolto con una parte iniziale teorica e una seconda parte di esercitazione pratica con diverse catene strumentali messe a disposizione dei partecipanti.


Infine la partecipazione al Convegno IEEE in presenza a Napoli ha consentito alle realtà maggiormente esperte del Sistema Agenziale italiano di confrontarsi direttamente con i massimi esperti che operano nei gruppi di lavoro a livello nazionale e internazionale. Grazie a questo proficuo scambio, l’esperienza sul campo delle Agenzie per l’Ambiente e di Ispra potrà essere condivisa e riportata sui tavoli tecnici internazionali del IEC, offrendo un contributo significativo, per la futura implementazione delle norme tecniche e di protocolli di misura aggiornati.

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