Prenderà il via domenica 26 aprile alle ore 17:30, presso la Sala Caracciolo nel complesso della Beata Lucia a Narni, la mostra “Visioni di sostenibilità”, promossa da ARPA Umbria e curata da Lorenzo Rubini.
L’esposizione propone un percorso artistico incentrato sui temi della sostenibilità ambientale, attraverso opere entrate nel patrimonio dell’Agenzia grazie a residenze artistiche e progetti culturali sviluppati nel tempo. Si tratta di iniziative ideate e promosse direttamente da ARPA Umbria con l’obiettivo di coniugare arte e sensibilizzazione ambientale. La mostra segna inoltre l’avvio di un progetto strutturato volto alla valorizzazione del patrimonio artistico dell’Agenzia, destinato a diventare parte integrante della sua identità istituzionale.
Un contributo significativo è arrivato dalla collaborazione con le Accademia di Belle Arti di Perugia e la Accademia di Belle Arti di Firenze, che ha coinvolto giovani artisti in un confronto diretto con le tematiche dei cambiamenti climatici e della tutela ambientale.
Aperta fino al 24 maggio, la mostra rientra tra gli eventi collaterali della Corsa all’Anello e presenta un equilibrato dialogo tra artisti affermati e nuove voci emergenti. Tra i protagonisti figurano Roberto Ghezzi ed Edoardo Ciaffi, affiancati da giovani artiste come Sofia Cappello, Valeria Massoli ed Emma Genovese.
Attraverso linguaggi espressivi differenti, le opere raccontano le trasformazioni del paesaggio e dell’ecosistema contemporaneo, invitando il pubblico a una riflessione consapevole sulle fragilità del territorio e sulle possibili prospettive per un futuro più sostenibile. L’arte si configura così come strumento di dialogo, capace di unire emozione, conoscenza e responsabilità collettiva.
In un contesto storico segnato da tensioni e conflitti, la scelta di investire nella cultura assume un valore ancora più significativo: promuovere consapevolezza ambientale significa anche favorire convivenza, rispetto e dialogo.
Parallelamente, ARPA Umbria ha collaborato anche alla realizzazione della mostra “Anatomia di una tensione”, ospitata negli stessi giorni presso la Chiesa della Beata Lucia. Il progetto mette in relazione le ricerche di Veronica Sponilli e Martina Taddeucci, esplorando il concetto di tensione come condizione fisica e simbolica. In uno spazio carico di memoria, corpo, tempo e spiritualità si intrecciano in un dialogo che attraversa materia e percezione.
“Visioni di sostenibilità” si presenta dunque come un’esperienza culturale capace di connettere scienza, arte e cittadinanza, confermando l’impegno di ARPA Umbria nella tutela dell’ambiente anche attraverso linguaggi innovativi e partecipativi.
La presenza di un ente scientifico come ARPA all’interno di questo progetto evidenzia come la riflessione sull’ambiente possa svilupparsi attraverso linguaggi differenti ma complementari: se la ricerca scientifica analizza e monitora i fenomeni naturali, l’arte possiede la capacità di tradurre tali processi in immagini, forme ed esperienze sensibili, capaci di attivare uno sguardo più attento e consapevole.