Gli enti che compongono il SNPA (Ispra, Arpa, Appa) hanno importanti competenze in materia di monitoraggio della qualità dell’aria, ma anche in tema di controllo delle emissioni da parte degli impianti produttivi.
Un tema emergente e sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica ed oggetto di notizie, è quello relativo alle maleodoranze.
Previsioni di qualità dell’aria per l’Italia
Approfondimenti sulla qualità dell’aria
La qualità dell’aria in Italia nel 2024
Fotogalleria
Nella pagina le notizie di AmbienteInforma.
Relazione sulla qualità dell'aria nella regione Friuli Venezia Giulia - anno 2025
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Valutazione della qualità dell'aria in Umbria - Anno 2025
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Le Agenzie ambientali al 42° Congresso nazionale degli igienisti industriali
Dal 17 al 19 giugno 2026 a Bologna. Una sessione realizzata in collaborazione con AssoArpa e Arpae Emilia-Romagna tratterà di qualità dell'aria e salute negli ambienti di vita.
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Prima sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia
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Aria 2025: dati positivi per il Veneto
I dati della relazione regionale mettono in luce un anno particolarmente favorevole per l'aria in Veneto, con i valori minimi storici registrati per il PM10. Restano alcune criticità legate all'ozono estivo e al benzo(a)pirene.
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Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi. Edizione 2026
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Emissioni di Gas ad effetto serra in Veneto - 2019-2024
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Hackathon “Environmental intelligence for cultural heritage and health”: l'innovazione con i dati Copernicus
A Bologna si è tenuto l'hackathon promosso da Ispra e con la partecipazione delle Agenzie ambientali per sviluppare prototipi, mockup e soluzioni innovative basate sui servizi Copernicus dedicati a qualità dell'aria e cambiamenti climatici.
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SAQUMAP: collaborazione tra ASI e ARPA Lazio per il monitoraggio delle emissioni inquinanti negli aeroporti
Il 16 gennaio 2026 ha preso il via l’accordo di progetto SAQUMAP (Satellite Air QUality Monitoring over AirPorts) tra l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), e l’ARPA Lazio per l'analisi dei dati ambientali relativi a zone soggette a sorgenti significative di emissioni di inquinanti in atmosfera
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Relazione regionale qualità dell'aria - Anno 2025
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Confermato il trend di positivo miglioramento per la qualità dell’aria, sul sito di APPA Trento il rapporto annuale 2025
I dati di qualità dell’aria dell’anno 2025 confermano una situazione complessivamente positiva con un trend di miglioramento in atto nell’ultimo decennio.
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Arpa Veneto: nuovi servizi digitali per l'accesso ai dati ambientali
Online il dispenser di dati meteo e aria e una mappa interattiva dei rifiuti urbani. Arpa Veneto potenzia la trasparenza delle informazioni.
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Emilia-Romagna, lo studio sulle specie chimiche in atmosfera sui dati 2025
Online la versione interattiva del rapporto sui costituenti del PM2.5 atmosferico in quattro aree della regione Emilia-Romagna.
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Complessivamente buona la qualità dell’aria in Valle d’Aosta nel 2025
Il rapporto annuale riporta la valutazione della qualità dell’aria in Valle d’Aosta per il 2025, a cura di ARPA Valle d'Aosta, sulla base delle misure effettuate nelle stazioni di misura presenti nella rete di monitoraggio regionale.
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5G sotto la lente. Online Ecoscienza 1/2026
Nel nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna, l’evoluzione delle tecniche di misura dei Cem e la sfida per la qualità dell’aria nel bacino padano.
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Emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici in Italia
Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio.
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La qualità dell'aria in Valle d'Aosta - Anno 2025
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Qualità dell’aria in Italia: valori stabili nel 2025
Rispettati i valori limite per PM10 e PM2,5 su quasi tutto il territorio, ma permangono situazioni di superamento in diverse zone. Si riduce il biossido di azoto. Caldo estremo ed assenza di precipitazioni non migliorano la situazione dell’ozono in estate. La nuova Direttiva europea impone limiti più stringenti da raggiungere entro il 1° gennaio 2030, per i quali si rendono necessarie strategie aggiuntive.
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Dati e trend sulla qualità dell'aria nel Lazio: report 2025
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Italian Emission Inventory 1990-2024. Informative Inventory Report 2026
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