Ozono: la situazione nel 2025

Nel 2025 l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (Olt) è stato rispettato solo in 34 stazioni su 366, pari al 9% delle stazioni con copertura temporale sufficiente; l’Olt è stato superato per più di 25 giorni in 172 stazioni (47%).

Numerosi e diffusi sono stati i superamenti della soglia di informazione (180 µg/m³), in particolare nelle regioni del bacino padano. I livelli più alti, a causa dei complessi meccanismi che regolano la formazione di questo inquinante, si verificano nelle zone suburbane e rurali sottovento alle masse d’aria provenienti dalle aree maggiormente antropizzate.

2025: giorni di superamento dell’Obiettivo a lungo termine (120 µg/m³ per la massima media mobile di otto ore)

Valore obiettivo: 120 µg/m³, max 25 superamenti come media su tre anni; Obiettivo a lungo termine (Olt) per la protezione della salute umana in vigore (120 µg/m³, nessun superamento); Valore obiettivo nuova da raggiungere entro il 1 gennaio 2030: 120 µg/m³, max 18 superamenti come media su tre anni; Olt nuova direttiva da raggiungere entro il 1 gennaio 2050, che coincide con le linee guida Oms: 100 µg/m³ (da non eccedere per più di tre giorni per anno civile).

Fonte dei dati: Snpa, 2026
Elaborazione grafica interattiva: Ispra

Scarica i dati sull’ozono della rete di monitoraggio in Italia (Excel, Csv)

I dati riportati sono relativi al 2025, e sono stati elaborati dalle Arpa/Appa immediatamente alla fine dell’anno. Il processo di validazione dei dati consiste in step successivi e in alcuni casi non è ancora arrivato all’ultimo stadio. Inoltre i dati comprendono solo una parte di quelli ottenuti da punti di misura non automatici, che richiedono determinazioni di laboratorio, e quindi saranno disponibili nei prossimi mesi.
Nelle relazioni annuali regionali che verranno pubblicate a valle di questo iter, potranno apparire piccole difformità rispetto a quanto qui riportato.