Monitoraggio dei nitrati e agricoltura sostenibile, Arpa Calabria presenta i risultati

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La Calabria registra delle performance molto positive per il settore agricolo, è infatti la seconda regione in Italia per quota di agricoltura biologica (quasi 36%) ed è una delle regioni che usa meno fertilizzanti; anche le emissioni pro-capite del settore sono inferiori alla media nazionale, così come il numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione (circa 63 capi ogni 1000 abitanti). Nel corso dell’incontro dedicato al monitoraggio dei nitrati e all’agricoltura sostenibile, il Direttore Generale di ARPACAL, Michelangelo Iannone, ha illustrato il quadro aggiornato delle attività di controllo ambientale svolte dall’Agenzia sulle acque superficiali della Calabria, evidenziando il valore strategico del sistema regionale di monitoraggio ai fini della tutela delle risorse idriche, della pianificazione ambientale e del supporto alle politiche agricole regionali.

L’attività rientra nell’attuazione della Direttiva Nitrati 91/676/CEE e delle competenze attribuite al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, con particolare riferimento all’individuazione delle pressioni ambientali derivanti dalle attività agricole e zootecniche e alla prevenzione dei fenomeni di contaminazione delle acque.

“Il monitoraggio ambientale – ha evidenziato Iannone – non rappresenta soltanto un’attività tecnica di controllo, ma uno strumento fondamentale di governance del territorio. I dati raccolti consentono di comprendere l’evoluzione degli ecosistemi acquatici, individuare eventuali criticità e supportare decisioni sempre più orientate alla sostenibilità e all’uso efficiente delle risorse naturali”.

Nel corso dell’intervento sono stati presentati i risultati delle campagne di monitoraggio effettuate da ARPACAL sui principali corpi idrici regionali, dai quali emerge un quadro complessivamente positivo, con concentrazioni generalmente contenute e valori che, nella maggior parte dei casi, risultano ampiamente inferiori alle soglie di attenzione ambientale.

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra qualità delle acque, agricoltura sostenibile e cambiamenti climatici, evidenziando come la gestione corretta dei fertilizzanti, degli effluenti zootecnici e delle pratiche irrigue rappresenti oggi un elemento decisivo sia per la tutela ambientale sia per la competitività del comparto agricolo.

ARPACAL ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare l’integrazione tra monitoraggio ambientale, innovazione tecnologica e pianificazione territoriale, anche attraverso strumenti di supporto alle imprese agricole orientati alla riduzione delle emissioni e all’ottimizzazione dell’uso dei nutrienti, in coerenza con gli obiettivi della PAC 2023–2027 e delle strategie europee sulla resilienza climatica.

“L’obiettivo – ha concluso il Direttore Generale – è consolidare un modello di sviluppo che metta insieme tutela delle acque, sostenibilità delle produzioni agricole e valorizzazione del territorio. Ambiente ed economia oggi non sono dimensioni alternative: la qualità ambientale è un fattore strategico di competitività e di futuro per la Calabria”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione istituzionale tra Regione Calabria, ARPACAL, ARSAC e gli attori del comparto agricolo regionale finalizzato a promuovere una gestione sempre più sostenibile delle risorse naturali e una maggiore consapevolezza rispetto agli effetti ambientali derivanti dall’utilizzo dei nutrienti in agricoltura.

https://www.arpacal.it/dati-e-report/report/acqua/dati-monitoraggio-nitrati

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