L’andamento meteo-climatico nel 2025 in alcune regioni italiane

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Pubblichiamo le prime analisi sull’andamento meteo-climatico del 2025 nelle regioni, curate dai servizi meteo delle Agenzie regionali per l’ambiente.

Piemonte

In Piemonte il 2025 è stato caratterizzato da una temperatura media annuale di circa 10.8 °C, superiore di quasi 1 °C rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, con una media climatica di circa 9.9°C), posizionandosi al quinto posto tra gli anni più caldi nella distribuzione storica compresa tra il 1958 e il 2025, nella quale 4 dei primi 5 posti sono occupati dagli ultimi 4 anni.

Il contributo maggiore all’anomalia termica positiva è stato dato dai mesi di giugno e dicembre risultati, rispettivamente, il secondo e il terzo più caldo della rispettiva distribuzione storica con scostamenti positivi di 3.4°C e 2.2°C. Nessun mese ha avuto una temperatura inferiore alla norma. Giugno è stato anche il mese più caldo del 2025 mentre gennaio è stato quello più freddo.

Dal punto di vista delle precipitazioni annuali in Piemonte il 2025 ha registrato una precipitazione media di 1113.8 mm, lievemente superiore di 84.3 mm (pari all’8%) alla norma del periodo 1991-2020. 

Aprile è stato il mese più piovoso dell’anno, con un accumulo di 227 mm di precipitazioni, e anche quello che ha mostrato la maggiore anomalia positiva: circa il 110% in più rispetto alla media. All’estremo opposto troviamo febbraio, che è risultato il mese più secco, con appena 30,1 mm. Il valore più elevato in assoluto è stato registrato a Verbania, con 155,2 mm caduti in un solo giorno.

Per il terzo anno solare consecutivo, non si è verificata alcuna nevicata di rilievo né a Torino città né, più in generale, sulla pianura piemontese. Un segnale che conferma la crescente difficoltà della neve a raggiungere le basse quote.

Per approfondimenti, si può leggere la notizia completa sul sito di Arpa Piemonte

Lombardia

Clima in Lombardia: 2025 tra gli anni più caldi, precipitazioni nella norma

Quello appena trascorso si classifica al quarto posto tra gli anni più caldi in Lombardia. Una tendenza, quella dell’aumento delle temperature, che viene confermata, seppur con valori medi lievemente più freschi rispetto al triennio 2022-2024. Le precipitazioni sono risultate nella norma, con un lieve surplus tra i settori di alta pianura e le Alpi. L’analisi, condotta dal Servizio Meteorologico di Arpa Lombardia, prende in considerazione i dati di tredici località lombarde distribuite uniformemente sull’intero territorio regionale.

Al quarto posto tra gli anni più caldi – Nel dettaglio dell’analisi, l’anomalia di temperatura media si attesta a +1.25 °C rispetto al trentennio di riferimento climatico 1991-2020, ovvero in calo rispetto al valore di +1.5 °C del 2024. Il 2025 si colloca quindi al quarto posto tra gli anni più caldi in Lombardia, dopo il 2023 (+1.9 °C), il 2022 (+1.8 °C) e il 2024. 

Tendenza all’aumento delle temperature – La crescita della temperatura media regionale è di circa +0.7 °C per decennio a partire dal 1991, con il 2025 che conferma quindi la tendenza generale all’aumento delle temperature in Lombardia.

Le giornate più calde dell’anno – Nel dettaglio dei singoli mesi, giugno e dicembre sono risultati molto caldi rispetto alla norma in tutte le stazioni climatiche prese in esame, con differenze rispetto al clima di +3 °C. Le giornate più calde dell’anno sono state registrate principalmente negli ultimi giorni di giugno e nella prima quindicina di agosto: 38 °C a Brescia il 30 giugno, 37 °C a Mantova e 38 °C a Varzi (PV), entrambe il 10 agosto. Anche a Milano si è raggiunta la massima di 37 °C sempre il 10 agosto.

Le giornate più fredde dell’anno – Il periodo più freddo dell’anno è stato registrato tra il 13 e il 15 gennaio, quando le temperature minime sono scese in pianura a valori fino a -7 °C.

Le precipitazioni cumulate – Rispetto alla media climatologica 1991-2020, le precipitazioni cumulate dell’anno presentano in media un’anomalia del +14 per cento. Più nel dettaglio, le precipitazioni sono risultate nella norma sulla bassa pianura, mentre un lieve surplus è stato registrato su Alpi e Prealpi. I dati su base mensile evidenziano una fase tendenzialmente più piovosa tra luglio e settembre, mentre un importante deficit si è registrato nei mesi di giugno, ottobre e novembre.

Tra gli eventi meteorologici più significativi dell’anno si segnala l’esondazione del fiume Seveso il 22 settembre. Nella zona nord di Milano in sole 24 ore sono caduti fino a 220 mm di pioggia con allagamenti diffusi.

Liguria

Il 2025 in Liguria ha confermato le tendenze climatiche degli ultimi anni, con temperature mediamente superiori alla norma e una marcata variabilità pluviometrica. Con una temperatura media annua di 15.3°C a Genova Sestri, il 2025 si posiziona al 49° posto tra gli anni più caldi dal 1963. I picchi di temperatura sono stati di +40.2°C a Riccò del Golfo (SP) il 12 agosto e -9.6°C a Pratomollo (GE) il 23 novembre.

Le stagioni del 2025:

  • inverno e primavera: Temperature sopra la media e precipitazioni abbondanti, con fenomeni intensi tra marzo e aprile.
  • estate: Anomalie termiche e un numero elevato di allerte meteo, con temperature superficiali del Mar Ligure superiori alla media.
  • autunno: Un autunno più fresco, con piogge localmente elevate, soprattutto nel Centro-Levante.

Eventi di maltempo:
A novembre, un forte peggioramento ha portato piogge abbondanti e fenomeni vorticosi lungo la costa genovese, con accumuli pluviometrici superiori ai 180 mm in 24 ore.

Per approfondimenti, si può leggere la notizia completa sul sito di Arpa Liguria

Emilia-Romagna

Il 2025, in Emilia-Romagna, è stato più caldo della norma, ma meno estremo rispetto al triennio 2022-2024. A livello globale, le anomalie mensili sono progressivamente calate rispetto al periodo precedente, da gennaio a luglio, per poi riprendere a salire nei mesi successivi e superare da settembre a novembre la media 1991-2020 di oltre 0,6 °C. Nei mesi di ottobre e novembre, le anomalie termiche globali hanno superato di +1,5 °C il clima pre-industriale, soglia ritenuta critica per il verificarsi di ripetuti e rilevanti impatti a livello locale dei cambiamenti climatici. Questo valore è stato superato anche a inizio anno, da gennaio ad aprile, nonostante le temperature globali fossero in calo. In Emilia-Romagna la temperatura media annua regionale, pari a 14,13 °C, corrisponde a un’anomalia di +1,00 °C rispetto al valore climatico 1991-2020.

Il 2025 è stato inoltre un anno di precipitazioni abbondanti, con una media regionale delle precipitazioni cumulate annue pari a 943 mm, un valore che, seppur superiore al clima di riferimento, risulta all’interno del normale intervallo di variabilità 1991-2020. Precipitazioni mensili particolarmente abbondanti sono state osservate a marzo, luglio e dicembre con eccessi rispetto alla norma rispettivamente del 96,8%, 64,9% e 32,0%, mentre giugno, settembre e ottobre sono stati i mesi più secchi, con deficit rispetto alle attese climatiche superiori al 45% nel primo caso e oltre il 20% negli altri due. L’anno si è concluso con l’evento più rilevante, fra il 23 e il 25 dicembre, quando precipitazioni abbondanti e persistenti hanno colpito particolarmente le fasce collinari tra Bologna e Forlì con totali di evento superiori a 150 mm su ampie aree e massimi di 195,9 mm a Borgo Tossignano (BO, 98 m s.l.m)

Per approfondimenti, si può leggere la notizia completa sul sito di Arpae Emilia-Romagna.

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