Arpa Veneto pubblica la relazione sul monitoraggio di pollini e spore fungine con dati del 2024 per il Veneto. Scarica il rapporto
Le concentrazioni di pollini e spore fungine del 2024, pur mantenendosi elevate, sono più basse del 2022. In particolare, il 2022 ha registrato una concentrazione nettamente maggiore rispetto al 2023 e al 2024, grazie anche alle precipitazioni minori e una temperatura massima relativamente più elevata rispetto agli ultimi due anni.
Anche l’analisi dei giorni rossi – cioè i giorni con un’alta concentrazione di pollini e spore fungine per ogni famiglia/genere monitorati – per il 2024 rivela un numero di sforamenti inferiore rispetto al 2022.
Alcuni dati significativi dagli alberi:
- l’ontano ha avuto una fioritura superiore alla betulla;
- il nocciolo e il carpino nero sono stati rilevati in quantità maggiori rispetto al carpino bianco in montagna e in pianura;
- il cipresso registra particolari quantità elevate lungo il litorale.
Fra le piante erbacee, il polline delle Graminacee presente soprattutto nel vicentino e nel veronese, mentre quello delle Urticacee è stato campionato maggiormente in pianura.
Per quanto riguarda le spore fungine di Alternaria sp., le concentrazioni maggiori sono in pianura e nel litorale rispetto ai siti montani.
L’Indice Pollinico Allergenico per la prevenzione. La conoscenza delle concentrazioni giornaliere dei pollini aerodispersi delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti è un importante strumento nella prevenzione, controllo clinico, terapia e applicazioni scientifiche legate alle pollinosi.
Una sintesi utile è l’Indice Pollinico Allergenico (IPA), ottenuto dalla somma delle concentrazioni giornaliere delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti presenti sul territorio nazionale e nel territorio veneto.

Il grafico mostra i numeri del triennio 2022-2024, con un IPA significativamente più alto nel 2022 rispetto ai due anni successivi.