Monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nella rete di sorveglianza delle acque sotterranee. Anno 2024

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La Rete di Sorveglianza dei composti perfluoroalchilici (PFAS) delle acque sotterranee (RS-PFAS) è stata istituita da ARPAV nel 2015 con lo scopo di monitorare l’evoluzione spazio-temporale a medio-lungo termine dell’esteso fenomeno di inquinamento dei corpi idrici sotterranei originato da un sito industriale chimico nella media valle dell’Agno in comune di Trissino (VI). L’estensione, la geometria e l’intensità della contaminazione (individuata attraverso più di 2000 campioni tra acque superficiali e sotterranee) sono state, assieme al modello concettuale di propagazione e alla definizione dei corpi idrici vulnerati, tra i criteri fondamentali per la selezione dei punti costituenti la rete. Nel periodo 2018-2020 sono stati monitorati con frequenza trimestrale o mensile 54 punti tra pozzi, sorgenti e risorgive. Dal 2021 al 2023 i punti monitorati sono diventati 53, poiché il pozzo n. 31 è stato dismesso per motivi logistici. I punti sono territorialmente distribuiti su più di 380 km2 e costituiscono una rete in grado di fornire informazioni sull’andamento temporale della contaminazione. In questa relazione si espongono i risultati del monitoraggio delle sostanze Per- e Polifluoroalchiliche (PFAS) realizzato da ARPAV nel periodo 2018-2023. I massimi valori di concentrazione di PFAS rilevati si confermano in tre zone distinte: in prossimità della sorgente di contaminazione nei comuni di Trissino e Montecchio Maggiore,in corrispondenza del fronte est della contaminazione nei comuni di Creazzo e Vicenza e nei territori dei comuni di Sarego e Lonigo verso sud.

ARPA Veneto
Anno di pubblicazione: 2025
Periodicità: Non definita
Temi: Acque superficiali e sotterranee
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