ARPA Sicilia, in convenzione con la Soprintendenza del Mare sta conducendo indagini archeologiche subacquee sui fondali antistanti Brucoli, con l’impiego di sofisticate apparecchiature sonar ad alta risoluzione a bordo dell’imbarcazione Pegasus Secondo. Le attività sono parte del “Progetto pilota per la ricerca sistematica in acque profonde“, realizzato dalla Regione Siciliana, che ha l’obiettivo di individuare nei fondali della Sicilia sud-orientale nuove aree di interesse archeologico e ambientale.
Le attività in corso prevedono l’utilizzo del multibeam (ecoscandaglio multifascio) e del sonar a scansione laterale (SSS) che consentono di acquisire dati dettagliati sulla morfologia dei fondali e di individuare target di possibile interesse archeologico.https://www.youtube.com/embed/9IBm4siHqDE?feature=oembed
Alla ricerca dei tesori sommersi, sulle tracce dei Bronzi di Riace
Le indagini mirano anche a verificare la possibile presenza del relitto che avrebbe trasportato i Bronzi di Riace oppure a individuare altri manufatti bronzei. Grazie alle consolidate competenze tecniche e scientifiche del personale di ARPA Sicilia, è stata finora investigata un’area di circa 10 km2, a profondità comprese tra 50 e 170 metri. Le attività hanno già consentito di individuare circa 50 potenziali target e di definire con maggiore dettaglio l’area circostante alcuni obiettivi già noti, tra cui il Regio Rimorchiatore Curzola, affondato il 12 marzo del 1935, ed alcuni velivoli risalenti alla Seconda guerra mondiale.
Le indagini proseguiranno con la verifica puntuale dei target individuati, mediante l’impiego del ROV Perseo di ARPA Sicilia. Il mezzo, dotato di videocamera ad alta definizione e sonar frontale, consentirà di caratterizzare con maggiore precisione le evidenze rilevate nelle precedenti attività di prospezione.
ARPA Sicilia conferma il suo ruolo anche nel supporto tecnico-scientifico alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale sommerso.
Servizio del TGR – Sicilia – dal minuto 14:05.

