Etica, scienza e responsabilità istituzionale per custodire il pianeta: è questo il filo conduttore dell’incontro “Curare l’ambiente. Custodire il creato”, organizzato da Arpa Calabria nell’ambito dell’iniziativa Snpa “Filo verde per un Giubileo sostenibile”, che si è svolto il 24 novembre scorso a Lamezia Terme, alla presenza della Direttrice Generale di Ispra, Maria Siclari. Istituzioni scientifiche, autorità civili e religiose, scuola e mondo della cultura si sono confrontati sulla necessità di custodire la bellezza del creato richiamando l’attenzione alla cura e ad avere un impronta leggera sul pianeta, proteggendo le risorse naturali dalla rapacità dell’uomo.
A sottolineare la sfida culturale necessaria per affrontare le diverse questioni ambientali, il messaggio della Sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro: “Sono convinta che proprio attraverso il dialogo, il confronto e la successiva collaborazione tra istituzioni ed enti pubblici, comunità scientifiche, associazioni e cittadini si possa efficacemente raggiungere l’obiettivo comune di promuovere una visione condivisa e responsabile sul futuro, non solo ambientale, del nostro territorio”.
All’incontro ha preso parte una classe dell’Istituto “Perri, Pitagora, Don Milani” di Lamezia, con il Dirigente scolastico Giuseppe De Vita, che ha sottolineato il valore dell’educazione ambientale portata avanti da Arpacal per promuovere consapevolezza scientifica sulle tematiche ambientali.
Centrale nello spazio della giornata è stata l’ampia riflessione di mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme. Partendo dal commento di alcuni passi biblici, ha risposto alla domanda che ciascuno è chiamato a porsi davanti al Creato: di chi è la Terra? “La Genesi ci dice che l’uomo è investito da Dio nella sovranità sulla natura – ha affermato mons. Parisi – ma la Bibbia ci ricorda che la Terra è di Dio, non è proprietà del singolo né nostra eredità personale”. La “potestas” donata all’uomo non va intesa come dominio, bensì come “custodia”. Un compito, ha proseguito il vescovo, che ci pone la domanda del bene comune, obiettivo complesso davanti all’individualismo del mondo di oggi.
Un tema quanto mai decisivo per le giovani generazioni secondo il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, il quale ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento organizzato da Ispra e Arpa Calabria “per indirizzare questi messaggi: tutela dell’ambiente, rispetto del territorio, osservanza di regole e legalità”. A confermare l’impegno dell’Agenzia calabrese nella formazione dei giovani le parole del suo direttore Michelangelo Iannone: “Dobbiamo essere consapevoli che tutti i problemi che noi stiamo combattendo in questo momento, come adulti, li abbiamo creati noi – ha ribadito il direttore di ArpaCal – La formazione delle giovani generazioni e una più forte coscienza ambientale sono le strade che abbiamo l’obbligo di percorrere”.
La Direttrice Generale di ISPRA, Maria Siclari, in conclusione, richiamando i valori condivisi sulla protezione della “casa comune” ha spiegato il ruolo di ISPRA nel supportare la governance nazionale tramite dati ufficiali, monitoraggi e valutazioni delle politiche ambientali soffermandosi sulla necessità di costruire un futuro in cui etica e scienza lavorino insieme, integrando visione morale e capacità operativa: solo una governance fondata sui dati, su valori condivisi e sulla giustizia può affrontare la complessità delle sfide ambientali contemporanee.
L’evento si è concluso con la proiezione di un video istituzionale realizzato con il contributo degli studenti, testimonianza dell’impegno delle giovani generazioni e della necessità di un patto educativo che affianchi conoscenza scientifica, etica e responsabilità.