È disponibile la Relazione completa sul monitoraggio della qualità dell’aria in Sicilia per l’anno 2024, con uno sguardo anche all’evoluzione dei dati dal 2015 al 2024.
In particolare si evidenziano:
- il superamento del valore limite sulla concentrazione media annua del biossido di azoto NO2 nell’Agglomerato di Catania e nell’Agglomerato di Palermo. Il valore limite orario (200 µg/m3) è stato superato quattro volte nella stazione CT-Viale Vittorio Veneto rispettando dunque il numero massimo di superamenti consentiti pari a 18.
- i superamenti del valore obiettivo per l’ozono (O3) per la protezione della salute umana nella zona Aree Industriali e nella zona Altro e superamenti della soglia di informazione nelle stazioni: Melilli (n.1 ore) e Misterbianco (n.1 ora).
- il superamento del valore limite sulla concentrazione media annua del PM10 nell’Agglomerato di Palermo e superamenti del valore limite giornaliero oltre il numero consentito nell’Agglomerato di Palermo e Catania. Tuttavia l’elaborazione modellistica per valutare i giorni di intrusione di polveri sahariane, effettuata da ISPRA sui dati PM10 relativi al 2024 per le stazioni PdV, ha permesso di ridurre il numero di superamenti del limite giornaliero tenendo conto degli eventi di dust che in modo più o meno variabile hanno interessato le stazioni di monitoraggio. Il numero di superamenti del valore limite giornaliero rimane oltre il numero consentito solo per la stazione appartenente all’agglomerato di Palermo. La concentrazione media annua è stata ricalcolata e, al netto degli eventi di dust, risulta inferiore al valore limite.
- superamento della concentrazione oraria, pari a 200 µg/m³, per gli NMHC in tutte le stazioni. La massima concentrazione media annua è stata registrata nella stazione Augusta-Megara (340 µg/m³), la massima concentrazione media oraria è stata registrata nella stazione SR-ASP Pizzuta (5558 µg/m³) e la stazione che ha registrato la più alta percentuale di superamenti rispetto ai dati validi è stata la stazione Augusta-Megara (50%).
- per quanto riguarda il benzene, C6H6, non sono stati registrati superamenti del valore limite annuo previsto nel D.Lgs. 155/2010 (5 µg/m³). Tra le stazioni dell’area industriale incluse nel PdV hanno registrato i maggiori superamenti della concentrazione oraria pari a 20 µg/m³, individuata come soglia di riferimento, Priolo (massima oraria 140 µg/m3 e n.47 superamenti) e Augusta (massima oraria 424 µg/m3 e n.25 superamenti); tra le stazioni non incluse nel PdV, Augusta – Megara (massima oraria 65 µg/m3 e n.19 superamenti) e Augusta – Marcellino (massima oraria 129 µg/m3 e n.49 superamenti).
- il numero maggiore di superamenti della soglia olfattiva dell’idrogeno solforato H2S (7 µg/m3 come concentrazione media oraria) nella stazione Priolo (n.27).
- con i limiti indicati nella nuova direttiva da raggiungere entro il 2030, il valore limite medio annuo di NO2 viene superato nel 2024 nel 14% di stazioni, quello del PM10 nel 84% di stazioni e quello del PM2.5 nel 65%.
La tabella presenta un riepilogo dei risultati del test di Kendall, corretto per la stagionalità, applicato ai dati degli inquinanti atmosferici nel periodo 2015–2024. L’analisi è stata condotta per ciascun inquinante e per ogni stazione in cui è stato possibile effettuare il test, con l’obiettivo di individuare eventuali tendenze nel tempo (in aumento o in diminuzione) nei livelli di inquinamento, eliminando l’influenza delle variazioni stagionali.
