Progetto Breathing: i primi risultati sulla qualità dell’aria

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Un cielo di colori - Amelia De Lazzari

A dieci mesi dal suo avvio, il progetto Interreg Italia-Austria Breathing ha riunito a novembre i suoi partner, tra cui Arpa Veneto, a Innsbruck per presentare i primi risultati operativi e fare il punto sull’avanzamento delle attività.

L’incontro ha confermato che il progetto non è più solo in fase di pianificazione, ma sta già producendo dati cruciali per la tutela dell’ambiente transfrontaliero.

Cosa è stato fatto in concreto

I partner del progetto hanno già completato analisi e raccolte dati fondamentali, che forniscono un quadro chiaro delle sfide relative alla qualità dell’aria.

Arpa Veneto ha presentato i risultati delle analisi del particolato. Le attività di modellistica e le analisi sul particolato atmosferico – dati Carbonio Organico (OC) e Carbonio Elementare (EC) – hanno confermato una netta distinzione tra le stagioni. In concreto, è emerso che in inverno l’aria è fortemente influenzata dai fumi derivanti dalla combustione di biomassa (legna e pellet), mentre in estate il particolato è dominato dagli aerosol organici secondari, legati ai processi fotochimici estivi.

È stata completata inoltre la mappatura degli allergeni, la raccolta storica dei dati pollinici relativi a un lungo periodo (2010–2024). Questo database è ora la base per valutare come le stagioni allergeniche stiano evolvendo nell’area e quali siano i possibili effetti sulla salute dei cittadini.

I prossimi obiettivi

Il confronto tra i partner ha delineato la tabella di marcia per i prossimi mesi, focalizzata sulla trasformazione dei dati in strumenti operativi:

  • Applicazione della nuova Direttiva UE: si procederà con l’applicazione pratica della Direttiva UE 2024/2881, che fissa standard di qualità dell’aria più rigorosi.
  • Modelli predittivi avanzati: verranno perfezionati modelli avanzati per la previsione della qualità dell’aria.
  • Completamento analisi invernale: saranno completate le analisi carboniose specifiche relative al periodo invernale per approfondire l’impatto della combustione da biomassa.

L’approccio coordinato tra paesi si conferma essenziale per produrre strumenti utili a una pianificazione futura basata su dati scientifici solidi, mirando a un concreto miglioramento della qualità dell’aria nell’area transfrontaliera.

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