ARPA Marche ha pubblicato la Relazione annuale sulle acque di balneazione, che presenta l’esito del monitoraggio svolto lungo i 169 chilometri di costa e nelle otto acque interne balneabili della regione (sette lacustri e una fluviale).
L’analisi dei dati del quadriennio 2021-2024 conferma l’elevata qualità complessiva: il 96,13% dei tratti monitorati rientra nella classe “Eccellente”, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
IL MONITORAGGIO
La stagione balneare 2025, definita dalla Regione Marche dal 1° maggio al 14 settembre, ha visto l’esecuzione di 1.750 campionamenti, 1.700 in acque marine e 50 in acque interne.
Il programma di controllo, coordinato dalla Direzione tecnico-scientifica ed eseguito a cura delle cinque sedi provinciali ARPAM, ha riguardato 215 acque di balneazione (207 marine e 8 interne) e le analisi hanno verificato i parametri microbiologici previsti dalla normativa europea (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali).
Accanto ai prelievi ordinari, sono stati effettuati 338 campioni suppletivi, utilizzati per indagini approfondite o verifiche successive a eventi meteoclimatici o situazioni di attenzione puntuali.
CLASSIFICAZIONE 2025
La qualità delle acque marchigiane si conferma tra le migliori a livello nazionale. Le classi risultano così distribuite:
Eccellente: 96,13% dei km monitorati
Buona: 3,14% (in lieve aumento rispetto al 2024)
Sufficiente: tre tratti (0,33% )
Scarsa: 0,40% in due tratti corrispondenti alle foci dei fiumi Musone e Potenza.
Il confronto con la stagione precedente evidenzia un lieve calo della classe Eccellente (-0,87%), in larga parte legato agli effetti delle precipitazioni estive che hanno aumentato gli apporti fluviali e l’attivazione degli scolmatori di piena. Parallelamente cresce la quota di acque classificate “Buone” (+0,84%). Le variazioni nelle classi “Sufficiente” (-0,17%) e “Scarsa” (+0,21%) risultano contenute.
Migliorano la propria classe tre acque: due passano da “Buona” a “Eccellente” e una da “Sufficiente” a “Buona”.
Sono invece undici le acque, localizzate prevalentemente nei pressi delle foci fluviali, che registrano un declassamento per la maggior parte dei casi limitato da “Eccellente” a “Buona”.
I 52 campioni non conformi (2,9% del totale) rilevati dalle analisi ARPAM sono risultati riconducibili soprattutto a criticità di breve durata, dovute a precipitazioni intense.
Nel complesso la qualità delle acque balneabili marchigiane, laddove non si raggiungano le classi più elevate, resta sostanzialmente influenzata dalla variabilità meteoclimatica e dalle dinamiche dei corsi d’acqua.
I risultati della campagna di campionamento durante la stagione balneare sono disponibili in tempo reale sul portale dedicato balneazione.arpa.marche.it e sull’app ARPA Marche; il testo integrale della Relazione è pubblicato sulla pagina tematica del sito istituzionale ARPAM.