Ogni anno in Italia circa 12.000 persone perdono la vita a causa dell’antibiotico-resistenza. Il nostro Paese è primo in Europa per mortalità legata all’abuso di antibiotici: un’emergenza silenziosa che riguarda tutte e tutti noi.
L’Antibiotico si cura è un progetto che nasce a Torino per trasformare questa urgenza in azioni concrete, unendo salute umana, animale e ambientale in un’unica visione: quella della salute circolare. Perché l’antibiotico-resistenza non è più solo un problema clinico, ma un fenomeno complesso che coinvolge anche ambiente e comportamenti sociali.
In questo scenario, il contributo di Arpa Piemonte diventa fondamentale per leggere e monitorare la dimensione ambientale del problema, integrandola con le politiche sanitarie e le campagne di prevenzione.
Il contributo di Arpa Piemonte: ambiente e monitoraggio
“Nel contrasto all’antibiotico‑resistenza, l’attività di Arpa Piemonte si colloca nell’ambito dell’approccio integrato della tutela della salute secondo il principio one-health. L’Agenzia svolge infatti un ruolo fondamentale nel monitoraggio delle condizioni ambientali, delle acque e degli inquinanti, includendo anche sostanze emergenti come i farmaci e gli antibiotici- sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero – Proprio la presenza di antibiotici rilasciati nell’ambiente, in particolare nei corpi idrici e nei terreni attraverso le acque reflue ed i fanghi di depurazione, è uno dei fattori che favoriscono la diffusione di batteri resistenti e contribuiscono allo sviluppo dell’antimicrobico-resistenza”.
In questo quadro, il ruolo di Arpa è duplice:
– controllo e monitoraggio ambientale (acqua, suolo, scarichi, rifiuti);
– supporto tecnico alle istituzioni sanitarie e regionali, per integrare i dati ambientali nelle strategie di prevenzione.
Un contributo essenziale in un contesto sempre più orientato al modello One Health / Salute Circolare, che mette in relazione salute umana, animale e ambiente.
Il progetto “L’antibiotico si cura”
Il programma, sostenuto dalla Regione Piemonte, punta a:
- ridurre l’uso improprio degli antibiotici;
- migliorare le pratiche sanitarie;
- aumentare la consapevolezza dei cittadini.
Un elemento chiave è la piattaforma digitale antibioticosicura.it, che raccoglie contenuti informativi, strumenti operativi e percorsi formativi per professionisti e popolazione.
Ci sono due fronti di intervento:
1. Formazione dei professionisti sanitari
Medici, farmacisti e veterinari partecipano a un percorso ECM strutturato, con:
-moduli formativi e masterclass;
-strumenti per migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni;
-strumenti di comunicazione medico-paziente (come i Non Prescription Pads).
2. Campagna di sensibilizzazione pubblica
Parallelamente, una campagna diffusa in città e nei luoghi di cura mira a modificare i comportamenti quotidiani più rischiosi:
– uso degli antibiotici senza prescrizione;
– interruzione anticipata delle terapie;
– scarsa igiene delle mani;
– smaltimento scorretto dei farmaci.
I messaggi chiave della campagna
- La primavera non si cura con l’antibiotico.Ci sono starnuti che non hanno bisogno di antibiotici. Non fare di testa tua. Segui le indicazioni del medico.
Febbre, tosse, naso che cola, starnuti: i sintomi si assomigliano, ma le cause no. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali o reazioni allergiche, condizioni su cui gli antibiotici non hanno alcun effetto. Un uso improprio espone a effetti indesiderati e favorisce lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. Seguire la prescrizione medica, nelle dosi indicate e per tutta la durata della cura, è la condizione perché l’antibiotico funzioni oggi e continui a farlo domani. - La salute passa anche dalle tue mani. Lavale.Lavarsi le mani riduce il rischio di infezioni e quindi il ricorso agli antibiotici.
I microbi si trasmettono anche per contatto. Le mani sono il vettore più comune: tocchiamo superfici, tocchiamo altre persone, e con esse trasferiamo microrganismi che possono causare infezioni. Lavarsi le mani più volte al giorno – prima dei pasti, dopo i trasporti, dopo il contatto con ambienti pubblici -riduce questa trasmissione e protegge non solo chi lo fa, ma anche chi è più vulnerabile intorno a noi. Il lavaggio con acqua e sapone consente di rimuovere sporco e agenti patogeni in modo meccanico ed è sempre la prima scelta quando le mani sono visibilmente sporche. Le soluzioni idroalcoliche sono un valido complemento, soprattutto quando non è possibile lavarsi le mani, grazie alla loro capacità di inattivare la maggior parte di microrganismi. Ogni infezione batterica prevenuta è un antibiotico che non viene usato. E ogni antibiotico risparmiato preserva l’efficacia di questi farmaci per tutti. - Riportaci in farmacia.Chiedi in farmacia cosa fare con i farmaci scaduti o che non hai utilizzato.
Antibiotici e farmaci sono rifiuti speciali e, siano scaduti o semplicemente non utilizzati, se buttati tra i rifiuti domestici o versati negli scarichi domestici possono contaminare l’ecosistema e contribuire allo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. La farmacia rappresenta il punto di riferimento per valutare, caso per caso, come procedere: dallo smaltimento in sicurezza alla possibile destinazione di alcuni farmaci ancora integri a iniziative di raccolta e ridistribuzione. Portare i farmaci in farmacia è un gesto che vale due volte: per l’Ambiente e per la comunità.
Il messaggio di fondo è chiaro: preservare l’efficacia degli antibiotici significa agire insieme, su più livelli, dal gesto quotidiano del cittadino fino al monitoraggio scientifico del territorio.
Per maggiori approfondimenti: https://antibioticosicura.it/