Aurora in Veneto, il fenomeno dalla camera sky Arpav

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Arpa Veneto ha da poco installato una nuova camera fotografica a 180°, che riprende il cielo notturno in continuo presso la stazione di Passo Valles (2100 m, BL), una delle località in cui l’inquinamento luminoso permette ancora la visione del cielo stellato con i suoi affascinanti fenomeni.

Durante la scorsa settimana una violenta tempesta geomagnetica generata dal sole ha prodotto un forte flusso di particelle cariche che nell’interazione con il campo magnetico terrestre e le molecole dell’atmosfera hanno prodotto fenomeni aurorali, visibili alle nostre latitudini solo in condizioni di basso inquinamento luminoso.

Nella notte tra l’11 e il 12 novembre la camera sky a Passo Valles ha ripreso il fenomeno, vai al video sul canale YouTube Arpa Veneto.

Arpa Veneto da tempo è impegnata sulla tematica dell’inquinamento luminoso, sia con il monitoraggio del cielo notturno sia con controllo degli impianti sul territorio.

Nel Veneto è attiva una rete di monitoraggio di 20 centraline che rileva i dati di brillanza (luminosità notturna) in automatico ogni cinque minuti durante tutta la notte. Ai dati raccolti dalle centraline installate dall’Agenzia si affiancano quelli provenienti dalle centraline del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e dell’associazione “Venetostellato”.

Un monitoraggio costante e soprattutto diffuso sul territorio della brillanza del cielo notturno è fondamentale per verificare la validità dei provvedimenti presi per la riduzione del flusso artificiale prodotto dagli impianti di illuminazione pubblica e privata.

Diminuire l’impatto delle luci artificiali aiuta l’ambiente, l’uomo e anche la visione di fenomeni celesti come le aurore.

Per saperne di più Luminosità del cielo

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