NO2: l’andamento tendenziale

Nel decennio 2015-2024 è stato individuato un trend decrescente statisticamente significativo nell’82% dei casi (427 stazioni di monitoraggio su 520), con variazione annuale media stimata in -1,1 µg/m³y (-6,2 µg/m³y ÷ 0 µg/m³y). Sulla porzione di campione considerato per il quale è stato individuato un trend decrescente statisticamente significativo si osserva una riduzione media annuale del 4,2 % (-17,4 % ÷ -1,1 %), indicativa dell’esistenza di una tendenza di fondo alla riduzione delle concentrazioni di NO2 in Italia. Il 2025 si inserisce nel solco degli ultimi 10 anni per quanto riguarda l’andamento tendenziale di riduzione dei livelli di NO2: infatti, da una prima analisi emerge una riduzione media di circa il 16% dei livelli annuali registrati nel 2025 rispetto alla media del decennio 2015-2024; nell’89% delle stazioni è stata osservata una riduzione rispetto alla media dei dieci anni precedenti.

Su base nazionale, considerando l’insieme di stazioni di monitoraggio distribuite sul territorio, il 2025 è stato uno degli anni con i livelli più bassi negli ultimi dieci anni, registrando una riduzione di 9 µg/m³ rispetto al 2015 (pari a circa il 36% e coerente con la riduzione media annuale descritta sopra).

In particolare, il trend di riduzione osservato, diffuso sul territorio e statisticamente significativo, ha riguardato tutte le regioni coinvolte nelle procedure di infrazione Ue per superamenti di NO2 (Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia). Questo ha permesso il rientro nei limiti nelle zone agglomerato di Torino, Bergamo, Brescia, Firenze e Roma e nella zona A – Pianura ad elevata urbanizzazione, in Lombardia; si registra un progressivo avvicinamento alla conformità per le altre zone.