L’inquinamento atmosferico determinato dalle attività antropiche è un fattore riconosciuto di rischio per la salute umana e per gli ecosistemi. L’inquinamento atmosferico dipende in modo complesso da una serie di fattori: l’intensità e la densità delle emissioni su microscala, su scala locale e regionale; lo stato fisico e la reattività delle sostanze disperse in atmosfera; le condizioni meteorologiche e l’orografia del territorio che influenzano il movimento delle masse d’aria, i meccanismi di diluizione o di accumulo degli inquinanti, la velocità di formazione e trasformazione delle sostanze, il trasporto a lunga distanza e la deposizione. Alcuni fenomeni si sviluppano su scale spaziali continentali, come nel caso del trasporto transfrontaliero delle sostanze acidificanti. Hanno, invece, una rilevanza globale le emissioni di sostanze che contribuiscono ai cambiamenti climatici e alle variazioni dello strato di ozono stratosferico.
Le reti di monitoraggio – gestite in Italia dalle ARPA/APPA – sono il principale strumento per la valutazione della qualità dell’aria, intesa come l’insieme delle attività che hanno come obiettivo quello di verificare se sul territorio di uno Stato siano rispettati i valori limite e raggiunti gli obiettivi stabiliti al fine di prevenire, eliminare o ridurre gli effetti avversi dell’inquinamento atmosferico per la salute umana e per l’ecosistema.
11/06/2024
La qualità dell'aria in Veneto nel 2023
Rispettati i valori limite annuali di PM10, PM2.5 e biossido di azoto. Permangono superamenti diffusi del valore limite giornaliero per il PM10 e superamenti per ozono e benzo(a)pirene.
Nel 2023 confermata qualità dell'aria buona in Valle d’Aosta
La qualità dell’aria nel 2023 in Valle d’Aosta è stata complessivamente buona, questo è il dato che emerge sinteticamente dal Rapporto recentemente elaborato da ARPA Valle d'Aosta.
Qualità dell'aria negli edifici scolastici: il 18 aprile evento a Roma
Il 18 aprile si terrà a Roma un convegno sul tema della qualità dell’aria negli edifici scolastici, organizzata nell’ambito del progetto nazionale “necessARIA”, di cui la Provincia di Bolzano è capofila.
Eccezionale afflusso di polveri sahariane in molte regioni
A partire da lunedì 25 marzo fino a lunedì 1 aprile una parte consistente del territorio italiano è stato interessato da un importante afflusso di polveri provenienti dal Sahara, in corrispondenza del quale molte stazioni di monitoraggio del Snpa hanno rilevato concentrazioni elevate di particolato atmosferico.
Qualità dell'aria in Alto Adige: nel 2023 il biossido di azoto ancora in lieve calo
Presentati i dati 2023 sulla qualità dell'aria in Alto Adige: concentrazioni di biossido di azoto ancora in lieve calo rispetto all’anno precedente e con rispetto del limite annuale presso tutte le stazioni di misura. Lo Stato finanzia nuove misure per migliorare la qualità dell'aria.
Respira Campania: i dati sulla qualità dell’aria a portata di mano
Con l’app Respira Campania è possibile visualizzare i dati di qualità dell’aria forniti dalla stazioni di monitoraggio Arpac. Si possono anche inviare segnalazioni su maleodoranze.
Arta Abruzzo, piantine di tabacco usate per i test sul rischio-ozono
Cambiamenti climatici e qualità dell'aria: lo studio di Arta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie dell'Università di Pisa diventa pilota. Dati rassicuranti dalle stazioni abruzzesi sulle concentrazioni di ozono
Rapporto Snpa sulla qualità dell'aria, i dati prodotti da 650 stazioni
Il 15 marzo 2024 si è tenuta a Torino la presentazione del rapporto Qualità dell'aria in Italia 2023 con l'intervento, tra gli altri, del ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Disponibile il video integrale dell'evento.
Qualità dell’aria: migliora nel 2023, ma importante proseguire nelle azioni di miglioramento
Scendono biossido di azoto e particolato atmosferico, rimane problematico l’ozono in estate. Il quadro in generale miglioramento conferma il trend positivo degli ultimi anni, ma è necessario proseguire nell’applicazione di misure di contenimento delle emissioni inquinanti anche alla luce degli obiettivi a lungo termine contenuti nella revisione della Direttiva Europea.
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