Alga aliena invasiva Didymosphenia geminata nei torrenti valdostani

Didymosphenia geminata è un’alga, o più correttamente una diatomea, aliena e invasiva considerata potenzialmente pericolosa per gli ecosistemi acquatici per le improvvise fioriture con le quali è in grado di ricoprire completamente la superficie dei corsi d’acqua. Tale specie predilige acque fredde ed oligotrofiche, cioè povere di sostanze nutritive, caratteristiche delle zone alpine.

Fioritura di Didymosphenia geminata in un torrente valdostano
Didymosphenia geminata in un esempio classico di fioritura sul torrente Lys all’altezza di Gressoney-St-Jean, a 1420 m slm.
Didymosphenia geminata al microscopio ottico

Cosa sono le diatomee e cosa contraddistingue la Didymosphenia geminata

Le diatomee sono alghe brune, unicellulari, generalmente delle dimensioni di pochi μm, che possono vivere isolate o formare colonie sul fondo dei corsi d’acqua.

Lo studio di questa comunità rientra nei monitoraggi istituzionali di ARPA Valle d’Aosta attraverso l’applicazione dell’indice ICMi (su 122 siti distribuiti sul territorio regionale), che, insieme agli indici relativi alle altre comunità biologiche, agli elementi chimico-fisici e agli elementi idromorfologici definisce lo stato ecologico dei corsi d’acqua.

Alla luce delle conoscenze attuali, lo sviluppo della Didymosphenia geminata non appare legato a particolari condizioni chimico-fisiche delle acque superficiali. La sua presenza non è quindi sintomo di un’alterazione della qualità delle acque.

Le sue fioriture massicce non rappresentano un rischio per la salute umana, in quanto l’alga non produce tossine, ma sono in grado di danneggiare persistentemente le comunità animali e vegetali degli ecosistemi acquatici. Questi ammassi diffusi, infatti, rendono inospitale il substrato fluviale per gli organismi macrobentonici, cioè quegli organismi che vivono in stretto contatto con il fondo del corso d’acqua, e per gli organismi vegetali, ai quali viene sottratta la luce necessaria per la sintesi clorofilliana.

Dove si trova la diatomea Didymosphenia geminata

Non si è ad oggi in grado di stabilire quali siano le cause scatenanti degli improvvisi bloom (fioriture algali), ma sempre più studi affermano che la massiccia proliferazione di Didymosphenia sia correlata ad una bassa concentrazione di nutrienti (in particolare il fosforo), elevata luminosità e bassa velocità della corrente e profondità dell’acqua. Inoltre, per alcuni autori la recente espansione di questa diatomea può essere messa in relazione anche alla diffusione delle opere di regimazione dei corsi d’acqua.

Negli Stati Uniti, in Canada e in Nuova Zelanda è nota per formare queste imponenti fioriture, veri e propri materassi di colore giallastro visibili a occhio nudo, costituiti essenzialmente da lunghi peduncoli ramificati attraverso i quali la specie si ancora al fondo. In questi paesi, le conseguenze deleterie dei bloom hanno portato a misure anche drastiche di limitazione all’accesso di alcuni fiumi.

In Italia Didymosphenia geminata è presente in numerosi corsi d’acqua in Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana.
In Valle d’Aosta, fino a quest’anno è stata rilevata in laboratorio al microscopio ottico come “presente” in numerosi siti di campionamento, ma in abbondanza relativa molto esigua, tranne in un caso nel 2013 sul torrente Savara nella Valsavarenche.

n occasione del campionamento dei macroinvertebrati bentonici effettuato il 13 luglio scorso, presso il sito di monitoraggio Perletoa sul torrente Lys, a Gressoney-St-Jean (1420 m slm) è stata rilevata una massiccia fioritura, confermata mediante osservazione al microscopio ottico di un campione prelevato.
Nei giorni seguenti una fioritura algale era macroscopicamente visibile anche più a valle nel sito denominato Tschossil (1270 m slm)

A seguito di una breve campagna di indagine, il quadro complessivo della presenza di Didymosphenia nei siti di monitoraggio di ARPA VdA nel torrente Lys è risultato il seguente:

Bisogna sottolineare che al momento del campionamento dei macroinvertebrati presso il sito di Perletoa la situazione non era comunque paragonabile alle fioriture osservate in Canada o Nuova Zelanda: soprattutto non si sono riscontrate situazioni di anossia o danni alle altre componenti della comunità biologica indagata.

Accorgimenti necessari per limitarne la diffusione

Si segnala la necessità di adottare accorgimenti specifici per limitarne l’eventuale diffusione. Tali indicazioni sono rivolte ai soggetti che si recano più frequentemente in torrente per attività di pesca, lavori in alveo e/o monitoraggio e sono derivate dalle indicazioni fornite dalla United States Environmental Protection Agency (report EPA, 2007):

  • Prima di abbandonare il torrente rimuovere dagli stivali tutti i residui di sedimento e alghe
  • Lavare tutta l’attrezzatura utilizzata e lasciarla in ammollo in una soluzione detergente per almeno un minuto
  • Se la pulizia materiale non è possibile, lasciare asciugare l’attrezzatura e aspettare almeno 48 ore prima di riutilizzarla in un altro corso d’acqua.

Informa ARPA Valle d’Aosta

Siccome non è possibile prevedere il periodo di sviluppo dei suddetti bloom algali e non è neppure certo il ripresentarsi di tale fenomeno, sarebbe utile, ai fini di un monitoraggio di indagine della specie e della sua potenziale pericolosità, fornire segnalazioni a questa Agenzia qualora si ripresenti nuovamente uno sviluppo improvviso di questa alga.

Ulteriori segnalazioni verranno anche comunicate da ARPA agli enti di ricerca che si occupano dello studio della Didymosphenia geminata e pertanto potranno rappresentare un importante contributo alla ricerca scientifica per una corretta gestione della specie.

Per info e segnalazioni:
arpa@arpa.vda.it

Utili approfondimenti e riferimenti bibliografici, sono reperibili nella relazione tecnica:

Monitoraggio-delle-acque-superficiali-sul-torrente-Lys

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