Arpa Toscana: emergenze ambientali nel 2020

Quadro degli interventi in emergenza effettuati, nel 2020, da Arpat a seguito di attivazione da parte della Sala Operativa della Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze

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Il servizio per le emergenze ambientali gestito dalla sala operativa della Protezione Civile (SOP) è nato circa 15 anni fa, più precisamente alla fine del 2006, quando Arpa Toscana e Protezione Civile della Provincia di Firenze, oggi Città Metropolitana di Firenze, hanno firmato il loro primo accordo di collaborazione. Il numero telefonico attivabile H24 solo dagli enti locali e soggetti pubblici che intendono richiedere un pronto intervento ambientale all’Agenzia, in un primo momento, era fruibile nei soli comuni della provincia fiorentina. Successivamente, nell’agosto del 2014, con un nuovo accordo, il servizio è stato esteso a tutto il territorio regionale.

Di recente, alla fine di maggio 2021, il Direttore Generale ha rinnovato l’accordo che prevede il supporto del servizio di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze all’Agenzia a livello regionale.

compiti della SOP sono così sintetizzabili

  • riceve, H24, le richieste di intervento per emergenze ambientali da parte dei diversi enti presenti sul territorio
  • filtra le chiamate in ingresso, seguendo le indicazioni fornite dall’Agenzia
  • smista le segnalazioni al Dipartimento Arpat competente per territorio
  • supporta i tecnici Arpat durante l’intervento
  • gestisce una Piattaforma Web Zerogis per la condivisione con Arpat di dati ed informazioni.

Da quest’anno la rendicontazione dell’attività, svolta in emergenza, viene realizzata in base ad una griglia definita a livello nazionale da un gruppo di lavoro del SNPA (Sistema Nazione Protezione Ambientale). Questo ha comportato la necessità di un aggiornamento della banca dati presente dal 2014 sulla piattaforma Web Zero-gis, dove sono registrati gli interventi emergenziali, in modo da rendere comparabili i dati a livello nazionale e rendere omogenea questo tipo di attività per tutte le Agenzie ambientali regionali e provinciali presenti in Italia.

Guardando nello specifico agli interventi effettuati da Arpat su attivazione della Sala Operativa, nel corso del 2020, questi sono 192, per lo più su prima richiesta della Polizia Municipale (59), seguita dai VVF (33) e URP di Arpat (24), che gestisce le relazioni con il pubblico per l’Agenzia.

Per quanto riguarda i territori più coinvolti, emerge che Firenze e Pistoia, entrambe con 37 attivazioni in emergenza, risultano quelle dove si è registrato il numero maggiore di interventi nel 2020, seguite da Livorno (28) e Arezzo (22).

Nella maggior parte dei casi, l’intervento si è svolto in orario di servizio, in maniera residua nella fascia oraria di pronta disponibilità, ovvero successivamente alle 19,30 e fino alle 7,30.

La motivazione da cui scaturisce l’attivazione in emergenza del singolo Dipartimento è varia, sono previste diverse voci, alcune delle quali anche articolate in sottovoci. Queste le principali:

  • evento naturale
  • incendio (incendio di attività produttiva, incendio di impianto di gestione o trattamento rifiuti, incendio rifiuti abbandonati, incendio altro)
  • incidenti/guasti all’attività produttiva
  • incidente nel caso di mezzi di trasporto
  • problemi legati all’attività agricola
  • versamenti (versamento in fognatura e versamento non riconducibile ad altre voci)
  • ritrovamento rifiuti
  • altro, da ritenersi residuale.

Per ciascun tipo di emergenza, sono quindi individuate le matrici ambientali impattate; come è possibile vedere nella tabella sottostante, in alcuni casi l’impatto si ha su un’unica matrice in altri su più. Particolarmente coinvolte da situazioni emergenziali risultano l’atmosfera, il suolo e/o i corpi idrici superficiali e sotterranei oltre che il mare.

Come si legge dalla tabella le emergenze principali riguardano essenzialmente l’impatto sui corpi idrici superficiali (CIS) sia dovuti a incidenti/guasti nelle attività produttive, sia ad eventi quali morie di pesci, presenza di schiume e più in generale evidenti alterazioni di corpi idrici superficiali dovuti ad altra tipologia di evento primario.

La griglia di rendicontazione dell’attività in emergenza prevede anche la registrazione di informazioni sulla tipologia di azienda coinvolta, specificando se questa è in regime di autorizzazione AIA (autorizzazione integrata ambientale) oppure azienda a rischio di incidente rilevante (RIR) e l’indicazione della presenza di materiali particolarmente pericolosi, come sorgenti radioattive o amianto, che è stato rilevato in 8 interventi emergenziali, effettuati nel corso dello scorso anno.

Grazie agli accordi stipulati e alla consolidata esperienza maturata negli anni, si è creato uno stretto legame operativo tra Arpat e Protezione civile della città Metropolitana di Firenze, basato su un’organizzazione a rete, in cui la collaborazione di unità autonome, in correlazione tra loro, nel tempo, ha prodotto importanti vantaggi, quali:

  • il miglioramento del servizio di pronto intervento a favore dei soggetti che possono attivare la nostra Agenzia in tutti i casi in cui si verificano emergenze ambientali, infatti, con il numero unico, enti locali ma non solo sono facilitati nell’interlocuzione e confronto con Arpat ed hanno un’interfaccia sicura e competente, già dalla prima chiamata
  • la maggiore rapidità di risposta verso eventi predeterminati ascrivibili come emergenze ambientali
  • la codifica e la condivisione dei protocolli di intervento per particolari emergenze
  • la maggiore conoscenza del territorio grazie allo scambio di informazioni con la Sala ed alla condivisione sulla Piattaforma Web di dati georeferenziati, sia gestiti dal SIRA di Arpat che recuperati dagli enti del territorio regionale, attraverso i quali si costruisce una mappa dei punti critici e sensibili del territorio regionale
  • la riduzione dei costi
  • l’implementazione della rubrica dei contatti.

Concludiamo, ricordando che il numero in questione non è disponibile per i cittadini che, se vogliono segnalare un’emergenza ambientale, possono chiamare la polizia municipale del Comune, dove la problematica è in corso, o altre forze di polizia o quando necessario i Vigili del Fuoco, oppure il numero verde di Arpat, 800 800 400, dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18 mentre il venerdì esclusivamente dalle ore 9 alle ore 13.

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