Qualità dell’aria, studio Arpa Lombardia nella postazione a traffico elevato di Milano-Marche

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Sono stati di recente pubblicati sul sito di Arpa Lombardia i risultati di una campagna di approfondimento sull’incidenza delle emissioni da traffico urbano sulla qualità dell’aria, svolta nell’ambito del “Progetto Supersiti” da aprile 2019 a dicembre 2020. Lo studio si basa sui dati acquisiti dalla stazione di rilevamento di Milano-Marche che si affaccia su importante arteria stradale di Milano, all’esterno dell’Area C, la zona del centro storico cittadino con restrizioni di accesso per alcune tipologie di veicoli.

Dallo studio è emerso che i dati raccolti durante il periodo in esame sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli rilevati dalla centralina di Milano-Senato.

La centralina di viale Marche – appartenente al Programma di Valutazione Regionale (art. 5 c. 6 del D. Lgs. 155/10) – è stata attivata nel 1973 con la misura di biossido di zolfo, poi interrotta con la decrescita progressiva di questo inquinante nel corso degli anni; dal 1980 misura gli ossidi di azoto e, dal 1988, il monossido di carbonio. Attualmente la stazione è dotata di analizzatori automatici per la misura degli inquinanti gassosi normati (NOX, CO, benzene) e, da ottobre 2018, rileva quotidianamente le concentrazioni di PM10. Inoltre, il sito misura il Black Carbon ed effettua la caratterizzazione fisica del PM mediante il conteggio del numero di particelle per diverse classi dimensionali (Optical Particle Counters, OPC).

Durante la campagna di approfondimento sono stati installati due ulteriori campionatori gravimetrici di PM10 e di PM2.5 per la determinazione sistematica di IPA e dei metalli normati sulle polveri raccolte e, da aprile 2019 a marzo 2020, si sono svolte misure in continuo per determinare la composizione chimica del PM10.

L’obiettivo dello studio è stato quello di stimare l’impatto delle varie sorgenti emissive nel sito, anche in relazione agli importanti volumi di traffico presenti, e di confrontare i risultati con quanto normalmente rilevato nella stazione di Milano via Senato. Quest’ultima – anch’essa centralina da traffico cittadina, ma posta all’interno dell’Area C – misura gli IPA ed i metalli pesanti, oltre che il PM2.5, secondo quanto previsto dalla normativa e dal programma di valutazione regionale.

Immagine della stazione di rilevamento Milano-Marche da un’altezza di 10000 metri.
Nella figura sono visibili anche le stazioni di Milano-Pascal (Urbana di Fondo),
Milano-Senato (Urbana di Traffico) e Milano-Verziere (Urbano di Traffico),
tutte dotate di analizzatore automatico di polveri.

Dall’analisi dei risultati, le concentrazioni di PM10 rilevate a Milano-Marche risultano coerenti con il comportamento generale di questo inquinante in Lombardia, ove i valori, almeno nelle stazioni di pianura, tendono a uniformarsi tra un sito e un altro, sia per la variabile meteorologica sia per il contributo importante di particolato secondario che si forma in atmosfera e non è legato solo a sorgenti locali.

Ciò nonostante, la presenza della sorgente traffico in prossimità della stazione Milano-Marche comporta un incremento dei valori. Infatti, se si quantifica il confronto tra il PM10 di Milano-Marche e quello delle altre stazioni della Rete di rilevamento Qualità dell’Aria, nel sito si registrano generalmente concentrazioni del 30% circa superiori rispetto alla media regionale. Tuttavia, restringendo il confronto con la stazione di Milano-Senato, si conferma una sostanziale sovrapponibilità nelle concentrazioni di PM10 misurate nelle due centraline. Risultati del tutto analoghi si ottengono per il PM2.5, più alto di circa il 35% rispetto alla media regionale ma sostanzialmente simile al dato di Milano-Senato.

Il confronto relativo ai diversi componenti del particolato rilevati nel periodo di studio evidenzia come i siti di Milano-Marche e Milano-Senato, entrambi urbani di traffico, risultino molto più simili tra loro rispetto a quello di Milano-Pascal (sito urbano di fondo). Nello specifico, nelle due stazioni da traffico appare maggiore il contributo della componente antropogenica, indicata da elementi quali cromo, rame, zinco, piombo e bromo. Alcuni di questi elementi, che possono avere anche origine industriale, sono tipicamente legati al traffico veicolare, all’usura delle parti meccaniche degli autoveicoli e al risollevamento delle polveri terrigene causato dal loro passaggio.
Coerentemente con quanto già rilevato sulle concentrazioni di Black Carbon ed emerso dall’analisi di source apportionment, questo risultato conferma le caratteristiche del sito preso in esame, posizionato sul corso di una importante arteria stradale di Milano dove la pressione del traffico – sia pesante che leggero – rappresenta una delle sorgenti di maggior impatto.

Infine, la campagna di approfondimento ha confermato che anche per quanto riguarda i microinquinanti normati contenuti nel PM10 – Benzo(a)Pirene, Arsenico, Nichel, Cadmio e Piombo – i risultati ottenuti nel sito di Milano-Marche sono confrontabili con quanto misurato nelle altre stazioni di rilevamento milanesi (e in particolare a Milano-Senato), ed evidenziano il rispetto dei relativi standard di legge per tutti i parametri.

La relazione completa è scaricabile dal sito di ARPA Lombardia RMM Milano 20201231

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