Impianti telefonia mobile a Firenze, Prato e Pistoia: negli ultimi due anni aumentano in modo significativo i pareri emessi da Arpa Toscana

Una panoramica dei pareri riguardanti progetti di nuova installazione o modifica di impianti di telefonia e dati mobili emessi dal Settore agenti fisici di Area vasta centro dal 2015 al 2020: cresce anche la percentuale dei negativi sul totale

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Gli impianti di telefonia e dati mobili presenti ad oggi nelle province di Firenze, Prato e Pistoia sono circa 2400. Questo numero è aumentato in misura molto limitata tra il 2015 e il 2020, in quanto la copertura del territorio è ormai da tempo quasi completa e anche l’ingresso di un nuovo operatore sul mercato (Iliad) è stato in parte compensato dall’integrazione della rete degli operatori Wind e H3G, che fondendosi in un’unica società hanno dismesso alcuni impianti. La maggior parte dei progetti negli ultimi 5 anni hanno quindi riguardato modifiche a impianti esistenti per l’adeguamento ai nuovi sistemi di telecomunicazione (4G, 5G) e/o per la sostituzione dei componenti tecnologici (trasmettitori, antenne, etc).

Ricordiamo infatti che la realizzazione di un nuovo impianto radioelettrico, ed ogni sua modifica che comporti una variazione di impatto elettromagnetico, richiedono l’acquisizione del titolo abilitativo, a seguito di specifico procedimento di autorizzazione del progetto, che il titolare dell’impianto presenta al SUAP. A tutela della popolazione, nell’ambito di tale procedimento, ARPAT fornisce il proprio supporto tecnico valutando il campo elettromagnetico prodotto nell’area circostante l’impianto soggetto ad autorizzazione, tenendo conto del contributo di tutti gli impianti già in possesso di titolo abilitativo, per verificare che il progetto garantisca il rispetto dei valori di legge.

I pareri emessi dal 2015 al 2020

pareri emessi

Nel periodo considerato, il Settore agenti fisici di Area vasta centro, che si occupa delle province di Firenze, Pistoia e Prato attraverso 7 persone dedicate a questa attività, ha emesso oltre 2700 pareri.

La media annuale ha avuto un significativo incremento nel periodo 2019-2020 come si può vedere dall’immagine a fianco che presenta il numero di pareri emessi su progetti di nuova installazione o modifica di impianti nel periodo 2015 -2020 per tutta l’Area e per le singole province.

Considerando la media degli ultimi due anni rispetto a quella dei precedenti quattro, si verifica un incremento del 36%. La provincia di Firenze ha contribuito in larga parte a questo incremento con una variazione di + 60%, Prato in misura minore con +17% e Pistoia ha compensato in parte con una riduzione dell’11% .

Le modalità di lavoro, introdotte nel 2020 in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 (forte prevalenza del telelavoro domiciliare rispetto a quello in presenza), non hanno avuto un impatto significativo sulla produttività delle persone impiegate in questo settore di attività: il numero di pareri emessi nel 2020 è infatti di poco inferiore a quello del 2019.

Cresce la percentuale di pareri negativi sul totale

pareri positivi e negativi emessi

Se andiamo a guardare l’incremento dei pareri negativi rispetto al totale (cfr immagine che evidenzia la ripartizione tra pareri positivi e negativi sul totale e la sua evoluzione nel periodo), si osserva come la percentuale dei pareri negativi sia passata dal 20 (quadriennio 2015-2018) al 32% (biennio 2019-2020) dei pareri totali.

pareri negativi emessi per provincia

Come illustrato nell’immagine a fianco (Percentuale di pareri negativi per le provincie di Firenze, Prato e Pistoia), questo incremento non è stato uniforme nel territorio: mentre nel quadriennio 2015-2018 la percentuale di pareri negativi era circa la stessa nelle tre province (20%), nel biennio 2019-2020 essa è passata al 35% nella provincia di Firenze, al 32 % nella provincia di Prato ed è rimasta sostanzialmente invariata nella provincia di Pistoia.

La principale ragione che determina una valutazione negativa sui progetti è la difficoltà di inserire nuovi sistemi e quindi ulteriori emissioni di campo elettromagnetico in un contesto ad alta densità di traffico senza che si creino criticità in relazione alla garanzia del rispetto dei valori limite di legge, in particolare del valore di attenzione di 6 V/m applicabile negli ambienti a permanenza prolungata. Tale difficoltà è evidentemente minore in un contesto abitativo e produttivo quale quello della provincia di Pistoia, più diluito rispetto alle altre due province.

Il peso maggiore nel numero di pareri è quello del gestore Wind Tre

pareri emessi per gestore

L’esame dei progetti segue l’ordine cronologico di presentazione delle pratiche al SUAP competente e l’andamento del numero di pareri per i diversi gestori, illustrato nell’immagine a fianco, riflette ovviamente il flusso dei progetti in ingresso.

Si nota l’ingresso significativo del gestore Iliad sul mercato a partire dal 2018 e la sua forte espansione negli anni successivi, tale da diventare, almeno nel numero di progetti presentati, paragonabile ai gestori già attivi da tempo nel territorio.

pareri emessi per provincia

Prendendo complessivamente i dati di tutto il periodo, risulta che il peso maggiore nel numero di pareri è quello del gestore Wind Tre a cui seguono, in ordine, Vodafone, TIM e Iliad (vedi immagine che rappresenta la ripartizione tra i gestori dei pareri emessi nel periodo 2015 -2020). Tale caratteristica è sostanzialmente uniforme in tutto il territorio dell’Area Vasta Centro.

Testo di Giuseppe Nesti


I valori di legge sono:

  • valore di attenzione (6 V/m come media giornaliera) per edifici adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore e loro pertinenze,
  • obiettivo di qualità (6 V/m come media giornaliera) per le aree intensamente frequentate
  • limite di esposizione (20 V/m come media su 6 minuti) per i rimanenti spazi accessibili alle persone.

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