La balneazione nel Lazio nel 2020

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Vista dal Monte Circeo
Vista dal Monte Circeo - Lazio - Montagna - foto di Salvatrice Baldassarri

Arpa Lazio ha pubblicato il Rapporto annuale che ha lo scopo di illustrare lo svolgimento e gli esiti delle attività di sopralluogo, campionamento ed analisi ai fini del monitoraggio della balneazione durante la stagione 2020 che, a causa della pandemia dovuta al virus SARS-CoV-2, è iniziata il 29 maggio 2020 e si è conclusa il 30 settembre 2020; i campionamenti sono iniziati il 4 maggio 2020 concludendosi con il termine della stagione balneare.

Nel rapporto sono stati distinti i due principali settori di attività:

  • Monitoraggio microbiologico ai fini della classificazione della qualità delle acque di balneazione;
  • Sorveglianza algale ai fini della valutazione del rischio di proliferazione di alghe potenzialmente tossiche.

In linea generale si può affermare che, dal punto di vista microbiologico, lo stato di qualità delle 222 aree di balneazione sottoposte a monitoraggio non ha mostrato criticità eccetto alcuni superamenti riconducibili principalmente ad eventi di inquinamento di breve durata.

Tutti i risultati analitici riguardo la qualità delle acque di balneazione sono consultabili sul sito dell’ARPA Lazio: http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/acqua/dati.htm?display=balneazione#
o sul sito del Ministero della Salute: http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/homeBalneazione.do

Relativamente alla sorveglianza per la proliferazione di cianobatteri potenzialmente tossici, il 2020 è risultato essere un anno senza particolari criticità a differenza degli anni passati. Non si è mai resa necessaria la quantificazione delle microcistine ed anche le specie potenzialmente produttrici di tossine sono rimaste limitate a pochi taxa in quantità contenute. Il lago Albano, a differenza degli altri laghi monitorati, si conferma essere caratterizzato da comunità algali fitoplanctoniche costituite da densità cianobatteriche dominati. L’esito dell’ispezione visiva non ha mai rilevato la presenza di schiume o addensati algali rischiosi per la salute dei bagnanti.

Nel corso del monitoraggio è stata rilevata, come negli anni precedenti, la presenza di O. cf. ovata in tutte le stazioni monitorate lungo la costa laziale. Concentrazioni elevate hanno caratterizzato gli estremi della costa laziale a nord nel comune di Civitavecchia e a sud, nel comune di Formia. A seguito della valutazione dell’estensione della fioritura eseguita durante il monitoraggio si conferma come tale fenomeno sia esteso anche ad ampie aree limitrofe i punti normalmente oggetto di sorveglianza.

Relazione_annuale_balneazione_2020

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