Nasce a Roma il Museo del patrimonio geologico italiano

Conservati dal Servizio Geologico d’Italia dell''Ispra, tornano fruibili alla comunità scientifica gli oltre 170 mila reperti del Museo di Geopaleontologia italiana “Quintino Sella”

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fig. 5 Cynotherium sardous CANE ALGHERO

Ispra e Ministero per i beni e le attività culturali hanno firmato una convenzione della durata di dieci anni per valorizzare le collezioni geologiche e storiche del Servizio Geologico d’Italia. L’accordo è stato siglato dal direttore generale Musei del Mibact e direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti.

Rilievo geologico dell’Isola d’Elba, 1882, da B. Lotti

Dopo diversi anni di stallo, la vasta collezione geologica e paleontologica appartenente all’Ispra, eredità del Servizio Geologico nazionale, trova finalmente una giusta valorizzazione presso il Museo delle Civiltà, nel quartiere Eur della capitale. Entro la fine dell’anno inizieranno i lavori per allestire quello che diventerà la struttura museale permanente di Geopaleontologia italiana “Quintino Sella”. A metà dell’Ottocento fu proprio il famoso ministro delle finanze del Regno d’Italia, geologo di formazione ed esperto di mineralogia, a mettere insieme a Torino una prima collezione di reperti. Ampliata nel corso degli anni, questa trovò poi una sede a Roma presso il Museo agrario geologico in Largo S. Susanna negli anni in cui Quintino Sella fondò il Servizio geologico nazionale.

Reperto di Ammonite di grandi dimensioni risalente all’era mesozoica (tra 175 e 160 milioni di anni)

Nel 2008 l’Ispra ha ereditato e attualmente custodisce il cospicuo patrimonio geologico e storico del Servizio Geologico d’Italia. E’ composto principalmente da tre sezioni: le collezioni paleontologiche e litomineralogiche, che comprendeono oltre 150 mila reperti e campioni (fossili, rocce, minerali); quella dei piani-rilievo geologici (rilievi geologici tridimensionali a tecnica mista); la collezione di strumenti tecnici e delle opere d’arte che hanno seguito, dalla seconda metà dell’Ottocento agli anni ’70 del Novecento, il complesso di attività legate al rilevamento della Carta Geologica d’Italia.

Pianta fossile Pecopteris arborescens.jpg

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