Acque di balneazione in Campania, i controlli di luglio

Completati i prelievi di luglio, sono già in corso quelli di agosto. Quadro complessivamente positivo, riammesse alla balneazione due aree ad Amalfi e Minori (Salerno)

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Nel solo mese di luglio l’Arpa Campania ha realizzato 383 campionamenti di acque di balneazione, a fronte di un numero totale di campioni pari a 1145, registrato nel corso della campagna di monitoraggio 2020, quest’anno avviata il 25 maggio, invece che ad aprile, a causa dell’emergenza Covid-19.

I dati sono consultabili sul sito istituzionale Arpac, nonché attraverso l’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili. Valori eccedenti i limiti normativi per la ricerca dei parametri batteriologici determinanti la balneabilità sono stati riscontrati in acque già vietate all’uso balneare perché classificate di qualità scarsa. E’ il caso di “Marina di Vietri primo tratto” nell’omonimo comune di Vietri, probabilmente per l’influenza del Fiume Bonea, e di Pozzuoli nell’area “Collettore di Cuma”.

Un superamento dei valori limite di legge è stato poi registrato nel comune di Castel Volturno nell’acqua “Foce di Patria”, in un punto cosiddetto di studio fissato nella rete di monitoraggio perché presumibilmente a rischio di contaminazione per l’influenza della foce del Lago di Patria, lago che risulta il ricettore di parte della rete dei canali di bonifica dell’area. I canali in questione ricevono anche le immissioni di alcuni insediamenti ubicati nel territorio della provincia di Caserta, muniti di impianto di depurazione. I valori sono rientrati nei limiti di legge con l’ultimo campionamento del 22 luglio.

In provincia di Salerno, in seguito agli esiti favorevoli degli ultimi campionamenti, risulta invece riammessa alla balneazione l’acqua denominata “Spiaggia Le Sirene” ricadente nel Comune di Amalfi, classificata come “buona”. Quest’area aveva fatto registrare due volte, rispettivamente a maggio e a giugno, valori fuori limite su almeno uno dei parametri microbiologici determinanti la balneabilità.

E’ stato inoltre revocato il divieto di balneazione emesso dal sindaco di Minori all’inizio della stagione balneare a causa dell’interruzione temporanea della funzionalità dell’impianto di depurazione. La riattivazione dell’impianto di sollevamento della condotta sottomarina e dell’impianto di depurazione comunale in località “Grotta”, nonché la conformità dei campioni delle acque reflue dell’impianto, hanno consentito il ripristino della balneabilità restituendo ai bagnanti l’intera spiaggia di Minori.

Oggetto di attenzione dei tecnici Arpac sono state, come di consueto, le alterazioni dell’aspetto del mare, in termini di colorazione e presenza di schiume, fenomeni registrati nel Salernitano lungo le coste di Camerota (aree “Spiaggia del Mingardo” e “Calanca”) dove è stata rilevata una scia di schiuma a chiazze lunga circa 150 metri e larga più o meno 10 metri di densità rada e di colore beige. Così pure nella penisola sorrentina nelle acque di Sant’Agnello (“Punta San Francesco”) e di Piano di Sorrento sono state avvistate chiazze di schiuma lungo tratti del litorale, segnalate anche dell’Ufficio locale marittimo di Piano di Sorrento della Guardia costiera.

In tutti i casi indagati non sono stati registrati superamenti dei valori soglia degli analiti determinanti la balneabilità. I risultati confermano l’origine naturale dei fenomeni osservati, probabilmente accentuati dalle alte temperature superficiali del mare e dallo scarso idrodinamismo delle acque. Nelle suddette acque sono state effettuate ispezioni ad hoc e anche ulteriori accertamenti per la presenza di tensioattivi, idrocarburi, nutrienti e fitoplancton allo scopo di assicurare la salubrità del nostro mare. Quasi in tutti i campioni non sono state riscontrate particolari criticità per la presenza di sostanze chimiche indicatori di scarichi urbani, solo raramente è stata rilevata in tracce presenza di idrocarburi e tensioattivi. Inoltre, dalla conta del fitoplancton in alcuni tratti di mare cilentano), indagati su richiesta della Capitaneria di Porto di Salerno, è stata osservata una cospicua fioritura di Raphydophyceae, alghe che possono causare colorazione anomala delle acque e problemi per la fauna marina.

Sul sito dell’Arpa Campania sono già in corso di pubblicazione i primi risultati dei campionamenti effettuati ad agosto.

Lucio De Maio, Emma Lionetti, Luigi Mosca – Arpa Campania
e.lionetti@arpacampania.it

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