On line il censimento degli scarichi costieri in Campania

Una mappa interattiva permette di sapere dove si trovano 475 punti di immissione di acque reflue e altri tipi di acque nel mare campano. Uno strumento che permette alle istituzioni di reagire più rapidamente a fenomeni temporanei di inquinamento.

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La UO Mare dell’Arpa Campania, con il supporto dei dipartimenti provinciali di Napoli, Salerno e Caserta, ha elaborato una banca dati contenente la localizzazione e la caratterizzazione degli scarichi civili, dei relativi centri di trattamento, degli scarichi industriali e delle condotte di scarico sottomarine, censite nell’ambito delle proprie attività istituzionali. Il database è pubblicato sul portale agenziale.

Il Sistema è di facile consultazione anche per gli utenti meno esperti e rappresenta pertanto un utile strumento d’accesso alle informazioni e di identificazione delle potenziali fonti di inquinamento dell’acqua di mare. Sono stati censiti gli scarichi puntiformi che interessano la fascia costiera e convogliati in rete idrografica (diretto o verso impianti di depurazione) o provenienti da impianti industriali autorizzati, o scarichi puntiformi direttamente in mare da impianti industriali autorizzati, o apporti di contaminanti dai principali corsi d’acqua.

L’Arpa Campania ha aggiornato i dati già in possesso e visualizzabili attraverso la consultazione dei profili delle acque di balneazione, rappresentati da schede informative sintetiche degli elementi costitutivi la banca dati. I dati sono ora implementati anche in un Sistema Informativo Territoriale e pubblicati su una mappa interattiva del sito istituzionale.

Il database, aggiornato a maggio 2020, è popolato da 475 elementi, riferiti agli scarichi presenti lungo la fascia costiera. Gli scarichi sono stati suddivisi in 10 tipologie differenti la cui veste grafica esprime, secondo una legenda semaforica, dal rosso al grigio, decrescenti livelli di impatto.

In ogni caso, la creazione di questo Sistema Informativo Territoriale costituisce un punto di partenza e non certamente di arrivo, poiché si tratta di un lavoro che dovrà essere costantemente aggiornato, perfezionato ed implementato con le informazioni acquisite dai dipartimenti provinciali di Arpac attraverso le conoscenze acquisite sul territorio durante le attività di monitoraggio e controllo, con le notizie ed i dati forniti dalle amministrazioni locali e dagli Enti gestori, il tutto nell’ottica di una positiva sinergia tra istituzioni finalizzata alla tutela dell’ambiente e alla mitigazione degli impatti. Tale lavoro, ovviamente, non può comprendere l’individuazione di eventuali scarichi non autorizzati o abusivi, spesso di natura occasionale e non permanente che esigono un presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine e, in particolare, di polizia locale.

Stralcio cartografico con la distribuzione degli scarichi sull’intera fascia costiera regionale

Il censimento degli scarichi a mare, quali fonti di potenziale contaminazione, trova particolare interesse e applicazione nei controlli sulla qualità delle acque di balneazione che Arpa Campania assicura ininterrottamente, con oltre 2500 prelievi, durante la stagione balneare (nel periodo 1 aprile – 30 settembre di ogni anno). Infatti, in caso di superamento dei valori limite per le acque di balneazione, le amministrazioni comunali competenti, ma anche i gestori degli impianti di depurazione, possono usufruire di questo utile strumento per individuare la possibile causa di contaminazione ed adottare le opportune e necessarie misure di rimozione.

La tempestività di azione è fondamentale per tutelare la salute dei bagnanti e la mappatura degli scarichi aiuta ad intervenire prima. Come si evince dagli istogrammi sotto riportati, in coerenza con la tipologia di costa e la densità di popolazione, la maggior parte degli scarichi censiti ricadono nella fascia costiera della provincia di Napoli dove prevalgono un numero consistente di tubi di troppo pieno di impianti di sollevamento e di collettori fognari In provincia di Caserta invece, prevalgono, in valore relativo, gli scarichi derivanti da impianti fognari privi di depurazione. Infine, lungo la costa salernitana, gli scarichi censiti sono sostanzialmente costituiti da tubi di troppo pieno da impianti di sollevamento, fiumi laghi e corsi d’acqua, scarichi da condotte sottomarine.

Claudio Marro, Lucio De Maio, Elena Piscitelli
Arpa Campania – e.piscitelli@arpacampania.it

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PROVINCIA DI NAPOLI
PROVINCIA DI CASERTA

PROVINCIA DI SALERNO

Grafico 2 – N. di scarichi per provincia distinti per tipologia

3 Commenti

  1. […] periodicamente aggiornate. Sul sito del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente [https://www.snpambiente.it/2020/07/27/on-line-il-censimento-degli-scarichi-costieri-in-campania/] è stato pubblicato un articolo che delinea con ulteriori dettagli il quadro dei risultati […]

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