Rilievi sui ghiacciai del Timorion, Rutor e Petit Grapillon in Valle d’Aosta

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Fig. 1: misure di densità del manto effettuate in una trincea nivologica al ghiacciaio del Petit Grapillon (Val Ferret).,

I tecnici dell’ARPA Valle d’Aosta, coaudiovati da alcune guide alpine valdostane, hanno recentemente concluso la prima fase di monitoraggio dei ghiacciai del Timorion (testata del vallone di Levionaz, in Valsavarenche, monitorato dal 2001), del Rutor (La Thuile, monitorato dal 2005), e del Petit Grapillon (testata della Val Ferret, nel gruppo del Mont Dolent, monitorato dal 2013).

In dettaglio il monitoraggio è consistito nella misura di altezza degli accumuli nevosi rilevando parallelamente, in punti rappresentativi ubicati alle diverse quote, i valori di densità. 

Le misure di altezza condotte in questo periodo costituiscono, insieme alle misure al termine della stagione estiva, il dato necessario per la quantificazione annuale della variazione di massa dei tre ghiacciai, ossia la differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per fusione di neve e ghiaccio nella stagione estiva.

A fine estate 2020 i rilievi saranno ripetuti direttamente sul ghiaccio scoperto e sulla neve residua ottenendo così, per differenza delle due superfici, la misura della quantità di ghiaccio persa.

Fig. 2: altezza della neve a Courmayeur (loc. Ferrachet, 2290 m s.l.m.). Fonte Centro funzionale regionale.

Le misure di densità consentono invece di stimare l’equivalente idrico contenuto nel manto nevoso, che rappresenta in primis il “serbatoio” per la stagione estiva.

Sul ghiacciaio del Timorion sono stati misurati in media 265 cm di accumulo di neve (valore ricavato da oltre 50 misure), con densità media di 417 kg/mc, corrispondente ad un totale di 1105 mm di acqua equivalente. 

L’altezza media della copertura nevosa sul ghiacciaio del Rutor, ricavata sulla base di oltre 100 punti di misura con sonda nei settori orientale e centrale, e di misure in continuo con apparecchiatura radar nel settore occidentale, è pressoché omogeneamente di poco inferiore a 4 m, con densità media di 507 kg/mc, per complessivi 1979 mm di acqua equivalente.

Sul Petit Grapillon l’accumulo medio, ricavato da 36 misure con sonda, è di 475 cm, con densità media di 478 kg/mc. Tali valori forniscono un totale di 2199 mm di acqua equivalente.

Per questo ghiacciaio si rileva, come dato confortante, un valore massimo di copertura nevosa registrato nei 7 anni trascorsi dall’inizio del monitoraggio.

Quanto rilevato sui ghiacciai valdostani, uno di questi monitorato da 20 anni, rispecchia l’andamento dell’inverno appena trascorso (dati forniti dal Centro Funzionale regionale cf.regione.vda.it): nevicate e quantità di neve al suolo sopra la media nei primi tre mesi dell’anno (fig. 2) e temperature particolarmente calde soprattutto nei primi due mesi (fig. 3) che hanno determinato fusione anticipata di quasi un mese del manto nevoso con la sua precoce sparizione alla media quota (< 2.500 m) osservata anche tramite le portate dei fiumi.

Fig. 3: andamento della temperatura a Saint-Christophe. Fonte Centro funzionale regionale.

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