Qualità dell’aria, nuova “incursione” di polveri desertiche segnalata da Arta Abruzzo

495

Il 14 maggio l’Abruzzo è stato interessato da un nuovo episodio di trasporto naturale di polveri, questa volta di origine sahariana. Gli effetti si sono rilevati soprattutto nelle aree interne: a L’Aquila la concentrazione di particolato PM10 ha raggiunto il valore di 57 microgrammi per metro cubo come media giornaliera, superando di poco il valore limite di 50; a Montesilvano, invece, si è registrata una concentrazione di circa 40 µg/m3.

Il fenomeno è stato ricostruito e interpretato grazie alla collaborazione con il CETEMPS, il Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteo severi dell’Università dell’Aquila: le masse d’aria desertiche, contenute dalla dorsale appenninica, hanno fatto ingresso in Abruzzo da ovest dando così ragione del maggior interessamento dell’area montana rispetto a quella costiera.

20200516_06_AL_polveri_desertiche_aq_all_01

Nel documento sono riportate le misure effettuate e le valutazioni meteorologiche.

E’ la seconda volta che nel 2020 accade un episodio di questo tipo: il precedente, a fine marzo, era dovuto a polveri asiatiche e venne registrato addirittura su scala nazionale.


E’ bene ricordare che il Decreto Legislativo 155/2010 stabilisce che i superamenti dovuti a fenomeni di origine naturale non siano considerati per il raggiungimento del numero massimo di superamenti (35 nell’anno solare) del valore limite giornaliero per il PM10.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.