Piano di tutela delle acque: misure per i fiumi altoatesini

Con il Piano di tutela delle acque Appa Bolzano punta ad una gestione ancora più sostenibile e solidale della risorsa acqua in Alto Adige.

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Torrente che scorre in valle; a destra e sinistra del torrente prati verdi ed alberi
Rio di Vizze nel fondovalle dell'omonima Val di Vizze, tratto a deflusso naturale (Foto: Appa Bolzano)

Mantenere e migliorare la qualità dei 297 corsi d’acqua dell’Alto Adige: questo l’obiettivo del Piano di tutela delle acque. Previste misure per raggiungere gli obiettivi di qualità entro il 2027, data fissata dalla direttiva europea. Osservazioni sul Piano entro il 30 marzo.

Il Piano di tutela delle acque indica misure per raggiungere e mantenere lo stato di qualità dei corpi idrici dell’Alto Adige e definisce una strategia per un utilizzo e una gestione nel tempo della risorsa acqua ancora più sostenibili, solidali e rispettosi dell’ambiente. Fra i corpi idrici vi sono i 297 corsi d’acqua, fiumi e rii, che scorrono in territorio altoatesino. Nel piano è descritto il loro stato e sono indicati i rispettivi livelli di qualità dal punto di vista chimico ed ecologico. Nel periodo di controllo 2009-2014 risulta essere alta la qualità dei 297 corsi d’acqua dell’Alto Adige: 295 presentano un buono stato chimico, mentre non è buono per i rimanenti 2; per quanto riguarda lo stato ecologico, invece, 47 corsi d’acqua presentano uno stato elevato, 232 uno buono, 15 uno sufficiente e 3 uno scarso. I risultati del monitoraggio finora ottenuti per l’attuale periodo di gestione 2015-2021, confermano in gran parte lo stato di qualità delle acque del periodo precedente 2009-2014. “Solo un’azione condivisa da tutte le parti interessate consentirà il raggiungimento e il mantenimento dell’obiettivo di avere uno stato buono in tutti i corsi d’acqua altoatesini entro il 2027, termine fissato dalla direttiva europea”, sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente della Provincia di Bolzano, Giuliano Vettorato.

Fonte: Appa Bolzano

Fiumi e rii: misure future

In base alla direttiva quadro europea sulle acque 2000/60/CE l’obiettivo principale della tutela delle acque è di raggiungere il “buono o elevato stato ecologico” oltre al “buono stato chimico” di tutte le acque superficiali. In tal senso il Piano tutela acque indica una serie di misure per poterli raggiungerli entro il 2027, ovvero nell’arco del prossimo periodo di osservazione. I problemi per la qualità chimica dell’acqua nel caso di alcuni corsi d’acqua sono dovuti al superamento della concentrazione massima ammissibile di un pesticida, il clorpirisfos-etil. In altri, invece, la causa per il mancato raggiungimento del buono stato ecologico è dovuta agli eccessivi prelievi idrici che inducono il prosciugamento.
Per superare tali criticità sono necessarie misure specifiche. Ad esempio, dovranno essere perfezionate le tecniche di irrorazione in agricoltura e mantenute le distanze dai corsi d’acqua, in modo tale da ridurre sensibilmente gli sversamenti accidentali delle sostanze impiegate. Il cloripirisfos-etil nel frattempo è vietato nell’agricoltura integrata (AGRIOS) e non ne è più consigliato l’utilizzo in viticoltura. Per contrastare il prosciugamento si pensa a misure di risparmio idrico, di stoccaggio e ad un miglior coordinamento delle esigenze di utilizzo in un medesimo bacino imbrifero. Anche in sede di rinnovo di concessioni per derivazioni idriche dovranno essere considerate in modo prioritario le esigenze e gli effetti connessi al cambiamento climatico.

Osservazioni entro il 30 marzo

La presentazione pubblica del Progetto di Piano di tutela delle acque è avvenuta a febbraio, a cura degli esperti di Appa Bolzano, nel corso dell’evento “Le nostre acque – il nostro futuro“. Il Progetto di Piano, approvato il 30 dicembre 2019 dalla Giunta provinciale di Bolzano, è stato pubblicato il 30 gennaio 2020 sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. Da questa data è avviata la procedura di approvazione prevista dalle normative provinciali, nel corso della quale i cittadini e i portatori d’interesse possono presentare osservazioni sul documento entro il prossimo 30 marzo ai Comuni o all’Appa Bolzano. I Comuni, a loro volta, esprimono entro i successivi 60 giorni il loro parere. Dopo il parere del Comitato ambientale provinciale, il Progetto di Piano torna in Giunta provinciale per l’approvazione finale.

Tutti i documenti riferiti al Progetto di Piano di tutele delle acque sono disponibili sul sito web di Appa Bolzano.

Video realizzato da GNews su incarico di Appa Bolzano (5.33”)
Versione del video in lingua tedesca

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