Aosta, la qualità dell’aria nel 2019

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In occasione della prima riunione dell’anno dell’Osservatorio della Qualità dell’aria in ambito urbano del Comune di Aosta, ARPA VdA ha presentato i dati di qualità dell’aria derivanti dalle rilevazioni svolte dalle stazioni della Rete di monitoraggio operanti sul territorio comunale (due stazioni di fondo urbano e una industriale).

piana inverno

I dati di qualità dell’aria in Aosta

Le rilevazioni svolte dalle stazioni delle Rete di Monitoraggio della Qualità dell’Aria operanti in Aosta – che comprendono due stazioni di fondo urbano (Piazza Plouves e via Liconi) e una industriale (Via I maggio) – mostrano che nell’ultimo anno i valori di PM10 e NO2 sono diminuiti rispetto agli anni precedenti. 
Le medie annuali di NO2 risultano inferiori al limite normativo di 40 microgrammi/m3.

La media annua della frazione  PM10 delle polveri fini, si attesta a valori inferiori al limite normativo europeo e italiano (40 microgrammi/m3) e non superiore al valore guida, più restrittivo, indicato dall’organizzazione Mondiale della Sanità (20 microgrammi/m3).   Il numero di giornate con il superamento del valore limite giornaliero (di 50 microgrammi/m3) è rispettivamente di uno, zero e sei superamenti a fronte di un limite di 35 giornate con superamento indicate dalla normativa. Anche la media annuale della frazione delle polveri sottili, PM2.5, risulta inferiore al valore limite di 25 microgrammi/m3.

Per quanto riguarda i metalli pesanti direttamente collegabili al processo produttivo della acciaieria, rilevati nel PM10, nella stazione industriale di I maggio, il Nichel rimane costante e si attesta sui livelli del 2018 (17 nanogrammi/m3) inferiori al valore obiettivo (20 nanogrammi/m3 media annua), mentre in tutti gli altri punti di misura di fondo urbano è ulteriormente diminuito rispetto agli anni precedenti. Cadmio, Arsenico e Piombo hanno livelli più di 10 volte inferiori ai riferimenti normativi.

Per quanto riguarda il Benzo(a)Pirene, inquinante principalmente dovuto all’utilizzo della biomassa (legna, pellets, cippato….) per il riscaldamento domestico esso risulta ovunque sotto il limite normativo (1 nanogrammo al m3 per anno).  

Il 2019 conferma la tendenza di una complessiva diminuzione dei livelli di inquinamento.

Guardando i primi dati di polveri del 2020 si è poi analizzato l’evento della polvere proveniente dal deserto del Sahara che nelle giornate del 23, 24, 25 e 26 gennaio, ha contribuito al superamento dei limiti giornalieri di polveri anche nelle stazioni di monitoraggio di Aosta.

Osservatorio-della-Qualità-dell’aria-20200128

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