Monitoraggio delle aree geotermiche toscane – Anno 2018

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Sono state verificate le emissioni di 16 centrali per un totale di 23 punti emissivi (diffusori) oggetto di campionamento e misure.

Non essendo i limiti alle emissioni in atmosfera definiti dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) rappresentativi, in quanto troppo permissivi, dell’effettivo impatto emissivo delle centrali geotermoelettriche, l’Autorità competente regionale ha disposto una normativa più restrittiva (DGRT 344/2010) acquisendola negli specifici Atti autorizzatori.

Tale normativa prevede altresì il controllo alle emissioni degli impianti di abbattimento del mercurio e dell’acido solfidrico (AMIS), presenti in tutte le centrali geotermoelettriche, e degli impianti di abbattimento dell’ammoniaca presenti, questi ultimi, solo nelle centrali del versante grossetano del Monte Amiata (Bagnore 3 e Bagnore 4), area il cui fluido geotermico è particolarmente ricco di questo composto rispetto agli altri bacini geotermici.

I risultati relativi ai controlli svolti circa la determinazione degli inquinanti normati con Valori Limite di Emissione (mercurio e acido solfidrico in uscita torre; mercurio, acido solfidrico e anidride solforosa in uscita AMIS), sono risultati tutti conformi agli Atti autorizzatori. La stessa conformità è stata registrata per:

  • la capacità di trattamento di un extraflusso da parte dei due AMIS interconnessi delle Centrali Bagnore 3 e Bagnore 4;
  • la capacità di abbattimento dell’ammoniaca e dell’acido solfidrico in entrata delle centrali Bagnore 3 e Bagnore 4.
  • Arpa Toscana
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Periodicità: annuale
  • Tema: emissioni, energia
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