Incendio di Avellino, ulteriore aggiornamento su diossine

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Aggiornamento del 17 settembre

[17 settembre 2019] Sono disponibili gli ulteriori risultati sulle concentrazioni di diossine riscontrati in aria ambiente, a seguito dell’incendio verificatosi presso l’azienda I.C.S. S.pA, situata nella Zona Industriale località Pianodardine del Comune di Avellino il giorno 13 settembre., relativi al campionamento iniziato il 14/09/2019 alle ore 8:00 e conclusosi il giorno 15/09/2019 alle ore 11:00.

Gli esiti analitici evidenziano un valore di concentrazione di diossine e furani pari a 0,14 pg/Nmc I- T.E.Q, in netta diminuzione rispetto al primo dato comunicato, e sceso al di sotto del valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica e proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ].

Rapporto di prova n. 21600 del Laboratorio Regionale Diossine Arpac


Aggiornamento del 16 settembre

Sono disponibili i primi risultati sulle concentrazioni di diossine riscontrate in aria in seguito all’incendio verificatosi lo scorso 13 settembre nella sede dell’azienda I.C.S. S.pA situata nella zona industriale di Avellino in località Pianodardine.

Sul sito istituzionale Arpac viene pubblicato il rapporto di prova, emesso dal Laboratorio regionale Diossine della UOC Siti contaminati e Bonifiche, inerente la determinazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria campionata nelle ore immediatamente precedenti allo spegnimento definitivo dell’incendio, campionamento eseguito tramite una pompa ad alto flusso collocata nei pressi della città ospedaliera di Avellino.

Diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame. Tuttavia, non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione nazionale ed europea per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ].Tale valore è stato ottenuto come valore di fondo effettuando studi sulle principali città tedesche. Questo valore è stato lievemente superato dalle concentrazioni riscontrate nel corso del primo campionamento (relativo alle ore di spegnimento dell’incendio). La concentrazione di diossine e furani risulta comunque essere molto bassa in relazione ad altri incendi verificatisi recentemente in Campania.

Atteso che la fonte primaria di diossine (incendio) è stata estinta già nella serata deIlo stesso giorno dell’incidente, 13 settembre, i risultati relativi al secondo campionamento costituiranno un dato più significativo ed organico per valutare la portata del valore di diossine nell’aria ambiente. I rapporti di prova relativi al successivo campionamento verranno probabilmente pubblicati nella giornata di domani.

Inoltre nella sezione dedicata del sito istituzionale Arpac è disponibile una relazione aggiornata sul monitoraggio della qualità dell’aria condotto con una centralina mobile che è stata collocata il giorno dell’incendio nei pressi della città ospedaliera di Avellino e con le tre centraline fisse normalmente operative nel territorio comunale del capoluogo irpino.

Rapporto di prova n. 21431/2019 del Laboratorio regionale diossine

Relazione sul monitoraggio della qualità dell’aria ambiente nell’area urbana della città di Avellino. 13-15 settembre 2019


Aggiornamento del 14 settembre

È disponibile sul sito istituzionale di Arpa Campania una prima relazione con i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria, effettuato a partire dalle prime ore della crisi con una centralina mobile collocata nei pressi della città ospedaliera di Avellino. La relazione contiene i dati rilevati a partire dalle 18 di ieri, 13 settembre, fino alla mattina di oggi, 14 settembre, con  le concentrazioni medie orarie di idrogeno solforato, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, toluene registrate dalla strumentazione analitica, al fine di descrivere l’impatto dell’evento sulla qualità dell’aria ad Avellino. Non si registrano per questi inquinanti superamenti dei valori limite normativi. Inoltre le stazioni fisse di monitoraggio, normalmente operanti nel capoluogo irpino, non hanno registrato finora superamenti dei valori limite per le concentrazioni di polveri sottili: la relazione riporta in particolare le medie orarie registrate finora nelle giornate di ieri e oggi.   

A partire dalla tarda serata di ieri, inoltre, Arpac ha avviato nei pressi del sito colpito dalle fiamme il campionamento di alti volumi di aria per la ricerca di diossine e furani. Stamattina il primo campione è stato portato al laboratorio specialistico dell’Agenzia, nella sede della UOC Siti contaminati e bonifiche a Pozzuoli, che è stata resa operativa per l’occasione al di fuori del normale orario di attività. I risultati dei campionamenti verranno resi noti non appena disponibili.    

In aggiunta, per monitorare l’andamento nel tempo dell’eventuale presenza in atmosfera di diversi inquinanti, tra cui ossidi di azoto, biossido di zolfo e composti organici volatili, a breve si provvederà al posizionamento di almeno quattro postazioni attrezzate con campionatori passivi (radielli) nelle zone limitrofe all’area interessata dall’evento.
 
Report dati qualità dell’aria misurati ad Avellino a seguito dell’incendio del 13 settembre 2019


Oggi (13 settembre) alle 13.45 circa, allertati dai Vigili del fuoco,  i tecnici del dipartimento provinciale Arpac di Avellino, coordinati dal direttore provinciale Pietro Vasaturo, con il supporto della direzione tecnica regionale, sono immediatamente intervenuti presso un sito industriale devastato da un incendio, in località Pianodardine alla periferia del capoluogo irpino.

I tecnici intervenuti sul posto stanno monitorando, con un’apposita apparecchiatura, tutta l’area circostante il sito interessato dall’incendio, con riferimento in particolare alle sostanze organiche volatili presenti nell’aria: questo monitoraggio durerà minimo 48 ore. Inoltre, l’Agenzia ha collocato nei pressi della città ospedaliera di Avellino una centralina mobile per misurare i valori di concentrazione delle polveri sottili presenti nell’aria: la centralina sarà attivata ad horas.

Nel contempo sono già attive due centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria situate rispettivamente in via Piave e in via D’Agostino ad Avellino, i cui dati saranno riportati sul sito Arpac nella sezione “qualità dell’aria”. Inoltre saranno effettuati, domato l’incendio, successivi controlli per eventuali depositi di diossine sui terreni adiacenti il rogo.

Arpac è presente anche al tavolo per gli incidenti rilevanti convocato immediatamente dal prefetto di Avellino Maria Tirone, anche con la partecipazione del commissario straordinario Stefano Sorvino. I risultati degli interventi messi in campo dall’Agenzia saranno diffusi attraverso il sito istituzionale dell’Ente.

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