Monitoraggio ambientale dei corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque di transizione) – Risultati 2018

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Viene descritta la classificazione di corsi d’acqua, laghi, invasi e acque di transizione della Toscana relativa al periodo 2016-2018, fornendo quindi la classificazione definitiva a livello triennale, così come previsto dalla DGRT 847/13.
La programmazione del monitoraggio delle acque superficiali tiene conto dell’analisi delle pressioni (con indicatori previsti dal modello WISE – Sistema Informativo sulle Acque per l’Europa) intersecata con l’analisi dei determinanti, ossia delle determinazioni analitiche chimiche e biologiche effettuate dal 2010 in Agenzia.
Il modello prevede la suddivisione dei paramenti su triennio o sessennio in base alle stazioni in monitoraggio operativo, quindi a rischio di non raggiungere l’obiettivo di qualità, o di stazioni in monitoraggio di sorveglianza, cioè non a rischio.
L’elenco dei punti di monitoraggio è quello riportato nella DGRT 847/13; le categorie “a rischio” e “non a rischio” sono quelle del Piano di Gestione dell’Autorità di Distretto Appennino Settentrionale.

La restituzione dello stato ecologico, ai sensi del DM 260/10, deriva dalla combinazione di 5 indicatori, scegliendo il risultato peggiore tra quelli monitorati riportati in elenco:

  • macroinvertebrati,
  • macrofite,
  • diatomee bentoniche,
  • LimEco livello di inquinamento da macrodescrittori (percentuale di ossigeno in saturazione, 
    azoto ammoniacale, nitrico e fosforo totale),
  • concentrazione di sostanze pericolose di cui alla tab 1B del D.Lgs 172/15, per cui sono previsti 
    soltanto tre stati di qualità: elevato, buono e sufficiente.
  • Arpa Toscana
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • periodicità: annuale
  • temi: acqua

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