Dare valore ai dati aperti: l’esempio di opensoldipubblici

La metà dei 22 enti che compongono il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (quelli che utilizzano una contabilità finanziaria) comunicando i loro dati al SIOPE sono presenti nel portale OpenSoldiPubblici.

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La pubblicazione di dati aperti, i cosiddetti open data, è un obbligo per la pubblica amministrazione, ma spesso questo è vissuto come l’ennesima incombenza a cui assolvere, senza la consapevolezza di quanto mettere a disposizione dati aperti fruibili e riutilizzabili possa essere importante per assicuare informazioni utili a tutti i cittadini.

Questo dipende molto dal riuso che viene fatto dei dati aperti messi a disposizione dalle amministrazioni. In passato ne abbiamo parlato attraverso l’intervista ad un civic hacker, Matteo Tempestini, questa volta lo facciamo presentando il sito www.opensoldipubblici.it.

La Ragioneria Generale dello Stato mette a disposizione dei cittadini più attenti ai temi della trasparenza un vero e proprio tesoro. I cittadini che vogliono fare “civic hacking” trovano nei database SIOPE pane per i loro i denti. 

Il SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’ISTAT nel 2002.

Per quanto preziosi, i dati che provengono dalla Ragioneria Generale dello Stato sono di difficile consultazione, la loro interpretazione e lettura è tutt’altro che facile ed è per questo motivo che Fabio Disconzi, attivista nel mondo degli opendata (è un comune cittadino, con competenze informatiche, la passione per l’analisi dei dati in particolare gli opendata. Con il portale opensoldipubblici desidera rendere fruibili e facilmente interpretabili i dati relativi alle spese ed agli incassi delle Pubbliche Amministrazioni mettendo il cittadino nelle condizioni di osservare importanti aspetti della “spesa pubblica”), ha messo in piedi OpenSoldiPubblici.

OpenSoldiPubblici è un portale in cui si possono consultare e confrontare i flussi economici (incassi e spese) degli enti pubblici, con meccanismi ed interfacce grafiche al momento non riscontrabili su altri siti inerenti la cosiddetta accountability della “cosa pubblica”.

OpenSoldiPubblici è un progetto in continuo sviluppo. Attualmente ha alcune funzioni particolarmente interessanti per l’osservazione dei dati quali la ricerca diretta per “ente pubblico” e, soprattutto, la possibilità di eseguire i confronti tra gli enti pubblici di una stessa categoria.

La metà dei 22 enti che compongono il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (quelli che utilizzano una contabilità finanziaria) comunicando i loro dati al SIOPE sono presenti nel portale OpenSoldiPubblici. Cliccando sul link di ogni ente si possono osservare le spese e gli incassi registrati dall’anno 2010 in poi:

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