Rapporto sulla radioattività in Basilicata

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Arpa Basilicata ha pubblicato un rapporto che contiene la sintesi dei dati del Monitoraggio della radioattività effettuato dal Centro Regionale Radioattività – ARPAB nell’ambito del programma annuale 2018 sul territorio regionale (Rete Regionale) e nella zona interessata dal potenziale impatto ambientale dell’ITREC di Rotondella (Rete Locale ARPAB per ITREC). I relativi dati vanno a popolare, insieme ai dati degli anni precedenti, l’archivio dei dati storici ARPAB.

Il monitoraggio della radioattività ambientale ha come obiettivo principale il controllo dell’andamento della radioattività prodotta da radionuclidi artificiali, e in alcuni casi naturali, nelle matrici ambientali e in alcune matrici alimentari (queste ultime, laddove prelevate e fornite dalle ASL competenti).

Anche per il controllo della radioattività ambientale si parte dal monitoraggio dei livelli di concentrazione dei radionuclidi nell’ambiente atmosferico, poi nella deposizione al suolo e nelle acque, fino al trasferimento nella catena alimentare.

La misura dei radionuclidi artificiali in campioni di particolato atmosferico (polveri totali sospese) prelevati aspirando volumi di aria noti, e in campioni di deposizione umida e secca (fallout), consente di monitorare lo stato radiometrico della matrice aria.

La misura di radionuclidi artificiali nel suolo, nelle acque e nei sedimenti lacustri e fluviali permette di monitorare lo stato della contaminazione superficiale e diffusa.

Inoltre, per monitorare l’ambiente marino, si determinano i livelli di contaminazione da radionuclidi artificiali in acqua, sedimenti marini e posidonia, prelevati sulla costa tirrenica (Maratea), e analogamente sulla costa Jonica.

Nel rapporto è anche presentato l’aggiornamento della mappatura dei livelli di concentrazione Radon indoor negli edifici (prevalentemente scolastici) della regione Basilicata. L’indagine conoscitiva dei livelli si concentrazione radon nelle scuole lucane, iniziata nel 2013, è terminata nel 2018 interessando tutti i 131 comuni della Basilicata per un totale di 300 strutture, di cui n. 268 edifici scolastici e 32 luoghi di lavoro di diverso tipo.

In ogni territorio comunale sono state generalmente esaminate almeno il 50% delle scuole esistenti, dando priorità alle scuole dell’obbligo e dell’infanzia. In totale sono stati esposti 550 dosimetri CR-39, posizionati in locali a piano terra e/o seminterrato individuati tra quelli potenzialmente più a rischio di alte concentrazioni radon e normalmente utilizzati dai discenti e/o dal personale scolastico.

 Basilicata mappatura radon edifici scolastici

I dati raccolti nelle scuole hanno consentito di creare un a mappa dei livelli massimi di concentrazione radon indoor osservati nei territori dei comuni lucani, secondo le modalità indicate nella pubblicazione “Prima indagine conoscitiva dei livelli di concentrazione radon indoor ”.

Rapporto-Annuale-CRR_Monitoraggio-Radioattivita_Anno2018

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