PM10 in Italia: tecnici SNPA riuniti sul campo per misurazioni standard nazionali

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Riunite a Roma le Agenzie ambientali italiane, presso i laboratori Ispra di Castel Romano nei pressi di Roma, per uniformare metodi e strumentazioni tecniche con le quali misurare il particolato atmosferico su tutto in territorio nazionale. Si chiama circuito di interconfronto: dal 30 maggio al 27 giugno le centraline della qualità dell’aria in uso presso le ARPA/APPA saranno posizionate in una stessa area e misureranno contemporaneamente i valori di PM10 e PM2,5 contenuti nell’aria. Obiettivo è comparare i dati del particolato, per valutare eventuali discrepanze e assicurare la qualità delle misurazioni in tutta Italia (metodo di riferimento fissato dal D.Lgs. n.155/2010 e s.m.i. di recepimento della Direttiva 2008/50/CE).

Tecnici Arpa e Ispra a Castel Romano per l’installazione delle apparecchiature

L’organizzazione di confronti interlaboratorio per le diverse tipologie di misure ambientali rientra nelle attività istituzionali dell’Ispra (Area Metrologia, Sezione Laboratorio Nazionale di Riferimento per la Qualità dell’Aria) e sono finalizzate ad assicurare omogeneità al monitoraggio del territorio nazionale. Il confronto sulle misure di PM10 e PM2,5 di quest’anno è organizzato presso la sede dei laboratori Ispra di Castel Romano, in un’area appositamente allestita per accogliere la strumentazione delle Agenzie partecipanti. Questo esercizio rientra nel programma annuale di confronti interlaboratorio della qualità dell’aria, predisposto da Ispra in collaborazione con la Rete dei Referenti tematica delle Agenzie ambientali RR TEM VI/08 per l’Assicurazione e il Controllo di Qualità delle reti di monitoraggio della qualità dell’Aria, istituita dal Consiglio SNPA.

La valutazione delle prestazioni consente ai partecipanti di tenere sotto controllo le procedure di misura e di intraprendere, qualora il confronto evidenzi eventuali carenze strumentali o procedurali, le necessarie azioni di rimedio. Questo per conseguire un miglioramento armonizzato sull’intero territorio nazionale delle prestazioni delle reti di monitoraggio ed assicurare la comparabilità dei dati di monitoraggio della qualità dell’aria a livello nazionale.

Per quanto concerne le misure per la qualità dell’aria, ISPRA, in qualità di Laboratorio Nazionale di Riferimento, con l’accreditamento ISO17025 per le misure di qualità dell’aria e con l’organizzazione dei circuiti interlaboratorio ottempera a quanto previsto dall’art.17 del D.Lgs. 155/2010, come modificato dal D.Lgs. n.250/2012, che affida a ISPRA il compito di organizzare e realizzare programmi di affidabilità e di assicurazione della qualità delle misure a livello nazionale e richiede al contempo alle istituzioni che gestiscono le reti di monitoraggio di partecipare a tali programmi. A sua volta il Laboratorio Nazionale di Riferimento della Qualità dell’Aria di ISPRA confronta e verifica periodicamente in apposite campagne di interconfronto il proprio metodo di misura con quello del Laboratorio di Riferimento Europeo (ERLAP) del Joint Research Centre della Commissione Europea risultando, sia per le misure di PM10 e PM2,5 che per gli inquinanti gassosi,  sempre tra i migliori a livello europeo, come riportato nei rapporti del Joint Research Centre (anno 2017 EUR29271, 2015 EUR28107, 2014 EUR27199 etc.) scaricabili dal sito internet http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository.

I risultati dello studio elaborati da ISPRA permetteranno quindi di verificare la comparabilità delle misure di PM10 e PM2,5 a livello nazionale.

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